La Russia potrà partecipare all’Eurovision nonostante l’attacco all’Ucraina 

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Gli organizzatori hanno sottolineata che la manifestazione “è un evento culturale non politico che unisce le nazioni e celebra le differenze attraverso la musica”

A seguito dell’attacco delle forze armate russe all’Ucraina, invasa nella mattina del 24 febbraio dopo l’annuncio di Vladimir Putin di un’operazione militare nel Donbass, l’emittente televisiva statale ucraina Suspilne ha chiesto all’European Broadcasting Union l’esclusione della Russia tanto dall’Eurovision Song Contest 2022 quanto dall’EBU lanciando la campagna #EurovisionWithoutRussia e con una lettera ufficiale indirizzata a Delphine Ernotte, Presidente di France Télevisions e dell’EBU. L’European Broadcasting Union, però, non ha accolto la richiesta dell’Ucraina, rappresentata al contest dai Kalush Orchestra dopo il ritiro di Alina Pash, e la Russia potrà partecipare alla sessantaseiesima edizione della manifestazione in programma a Torino dal prossimo 10 maggio al 14 maggio.

“Vorremmo sottolineare che l’Eurovision Song Contest è stato creato dopo la seconda guerra mondiale per unire l’Europa. In considerazione di ciò, la partecipazione della Russia come Paese aggressore e violatore del diritto internazionale all’Eurovision di quest’anno mina l’idea stessa della competizione”, si legge in un passaggio del comunicato dell’emittente statale ucraina.

Non accogliendo positivamente la richiesta dell’Ucraina e confermando la partecipazione della Russia all’Eurovision Song Contest, in una dichiarazione l’EBU ha affermato:

“L’Eurovision Song Contest è un evento non politico che unisce le nazioni e celebra le differenze attraverso la musica. I membri EBU in Russia e Ucraina si sono impegnati a partecipare nell’evento di quest’anno a Torino e intendiamo dare il benvenuto agli artisti di entrambi i Paesi e farli partecipare a maggio. Ovviamente continueremo a monitorare la situazione con attenzione”.

Tra gli artisti italiani in gara all’Eurovision Song Contest 2022 non ci saranno solo Mahmood e Blanco, vincitori della settantaduesima edizione del Festival di Sanremo con “Brividi” e quindi chiamati a rappresentare l’Italia alla manifestazione europea. All’evento, quest’anno di ritorno in Italia grazie alla vittoria dei Maneskin dello scorso anno e condotto da Laura Pausini con Mika e Alessandro Cattelan, gareggeranno anche Achille Lauro con “Stripper” ed Emma Muscat con “Out of sight”.

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