La tiktoker Camilla De Pandis usa un pass per disabili e salta la fila. Scoppia la bufera, poi lei ammette tutto

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La content creator è seguita da 1,5 milioni di follower su TikTok e altri 716mila su Instagram

Camilla De Pandis – tiktoker nata a Milano nel 2005 – è stata travolta delle polemiche dopo aver pubblicato su YouTube un vlog (un video blog racconto) in cui ha raccontato alcuni momenti del suo recente viaggio negli Stati Uniti. Tra le immagini anche quelle  (poi rimosse) in cui la content creator ha mostrato di aver utilizzato – agli Universal Studios di Orlando – un “disability pass” (servizio per agevolare i visitatori con disabilità che consente di saltare così le lunghe code che si formano davanti alle attrazioni).

Quando il video ha cominciato a circolare, è scoppiata la bufera. “Con tutto il rispetto, ma con il discorso del pass mi sei scesa. Ti credo più intelligente – scrive un fan sotto a uno degli ultimi post della ragazza su Instagram -. Questa è l’ennesima dimostrazione che pur di divertirsi si fa la qualsiasi. Non condanno nessuno io e so che non sie l’unica, ma è stato fatto tutto con il telefono in mano e con una nonchalant rendendo la cosa ‘normale’. Eliminando la parte del video dopo 10 giorni non cambia niente perché lo abbiamo visto. Sei un personaggio pubblico e devi stare attenta il triplo a quello che pubblichi. Ti parlo da persona con disabilità”.

De Pandis ha così deciso di intervenire pubblicamente per chiarire la vicenda e ammettere il suo errore. In alcuni messaggi condivisi nei commenti Instagram, ha scritto: “Ho risposto ad altri commenti scusandomi. Nessuno ha mai preso in giro i bambini down o con disabilità. La bravata è stata fatta con lo scopo del flash pass, comunque sbagliato e motivo per cui mi sono scusata e ho tolto quella parte dal vlog, ma le accuse che mi sono state fatte sono molto gravi e inventate”. La content creator ha poi limitato i commenti sotto al post. 

E ancora, in un altro commento riportato da Webboh, ha scritto: “Ragazzi non ho preso in giro nessuno! Abbiamo sbagliato a fare il pass per saltare la fila e lo ammetto, mi dispiace. Ma di certo non ho preso in giro i bambini down anche perché non c’è un nesso logico e nessuno ha nominato ‘disabilità’ per prendere in giro, è stato con immaturità, presi dal momento e sono dispiaciuta di questo. Infatti ho rimosso quella parte per evitare di normalizzare una cosa sbagliata”, ha assicurato lei.

E poi De Pandis ha aggiunto: “Però non trovo nemmeno giusto mettermi parole in bocca mai utilizzate, chiedo scusa se è passata come presa in giro perché assolutamente non era quello. Io sono sempre stata a contatto in prima persona con persone con diverse disabilità – ha detto pensando di poter rimediare -. Non avrei nessun motivo di prendere in giro qualcuno, il tutto era unicamente collegato al ‘saltare la fila’, il che non è comunque giustificabile, ma nemmeno comparabile a prendere in giro qualcuno”. La polemica, però, sembra non placarsi. Altresì non è noto come abbia fatto la content creator a richiedere il pass e quali verifiche siano state fatte prima di concederglielo. (Today.it)

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