La vita privata di Angela Carini: l’età, il padre morto, il ritiro dal match contro Imane Khelif

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La vita privata e la carriera sportiva della 25enne di Afragola che oggi ha lasciato il ring nel match delle Olimpiadi contro l’algerina

Alla fine Angela Carini ha abbandonato il match di boxe contro l’algerina Imane Khelif alle Olimpiadi di Parigi 2024 pochi secondi dopo l’inizio della sfida di oggi 1 agosto. Dopo un paio di scambi e un destro violento ricevuto dall’avversaria, Carini è tornata nel proprio corner annunciando il ritiro. La decisione è arrivata alla fine di una lunga scia di polemiche legate alla presenza dell’atleta africana in una competizione femminile: Khelif, infatti, esclusa dai Mondiali dello scorso anno per i livelli elevati di testosterone, è stata invece ammessa ai Giochi di Parigi. 

Angela Carini ha 25 anni ed è nata e cresciuta ad Afragola, vicino Napoli, da padre e madre ex poliziotti. In seguito con la famiglia si è trasferita a Piedimonte Matese, in provincia di Caserta, dove ha frequentato il liceo e, ancora, nel 2014 a Marcianise. Entrata a far parte della sezione giovanile delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, in quello stesso anno si è laureata campionessa europea di pugilato e nel 2015 ha vinto la medaglia d’oro ai campionati mondiali di pugilato femminile per la categoria youth, organizzati dall’Aiba e disputati a Taiwan. È diventata campionessa dei Campionati europei giovanili di boxe femminile, ad Assisi, conquistando sul ring internazionale la medaglia d’oro grazie all’allenamento presso la storica palestra della Pugilistica Matesina, guidata dal Maestro Corbo Giuseppe che sarà il primo a chiamarla “Tiger”. E con quel nome, “Tiger”, “Tigre”, è ancora conosciuta nel mondo della boxe.  

Angela Carini ha partecipato alle Olimpiadi di Tokyo. E proprio poche ore dopo essere tornata in Italia ha affrontato il grave lutto per la morte del padre Giuseppe, anche lui ex pugile. Proprio tre giorni fa, in occasione del triste anniversario, la campionessa ha dedicato all’uomo un messaggio condiviso sui social con una foto insieme: “Concedetemi di condividere con voi la memoria di mio padre”, ha scritto a corredo del post, “Per me non è mai andato via, ho imparato a conviverci ma non ho mai accettato la sua assenza. Mio padre è sempre con me e sono sicura che in questo periodo lui mi guiderà ancora di più. Oggi volava via il mio Babbo, volava via il mio amore grande. Ma in questi attimi di sconforto, mi ribalza alla mente quel periodo e poi vado avanti con il pensiero e mi ritrovo qui a vivere una delle emozioni più grandi della mia vita per la seconda volta (…) Non so dove sei, ma so cosa hai lasciato in ognuno di noi. Ti aspetto al solito posto, ti aspetto nei miei sogni”.

“Ero salita sul ring per combattere. Non mi sono arresa, ma un pugno mi ha fatto troppo male e dunque ho detto basta. Rinunciare è stato un gesto di maturità, non di resa. Esco a testa alta”: queste le parole rilasciate da Angela Carini ai microfoni Rai dopo aver deciso di ritirarsi dal match con l’algerina Imane Khelif. E sulle polemiche per la decisione del Cio di ammettere la donna con elevati livelli di testosterone nella competizione femminile: “Io non sono nessuno per giudicare o prendere una decisione, se questa ragazza è qui ci sarà un motivo”, ha dichiarato Angela, “Io ho combattuto e sono salita sul ring nonostante le mille polemiche che ci sono state, io non sono nessuno per giudicare. Ho sentito dei colpi molto forti, ho preso colpi, sono una combattente e la mia Nazionale lo sa, sono una che anche davanti al dolore non si ferma mai. Se mi sono fermata l’ho fatto solo per la mia famiglia. È stato un incontro irregolare? Non sono nessuno per giudicare”. (Today.it)

immagine: Napoli Today

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