L’agghiacciante racconto di Belen: ”In otto, armati e drogati, mi prendono per i capelli. Pistole puntate alla testa”

La showgirl 38enne vittima di rapina: sequestrata per 8 ore

Belen Rodriguez svela per la prima volta un terrificante episodio in cui ha rischiato la vita. Vittima di rapina, è stata sequestrata dai malviventi per 8 ore. Su Sette, inserto del Corriere della Sera, che le regala la cover, la showgirl 38enne fa un agghiacciante racconto: “Un giorno arrivano da noi. In otto, armati e drogati di colla. Io ero in giardino, mi prendono per i capelli, mi trascinano dentro. Ci legano, pistole puntate alla testa”.

Belen torna con la memoria al passato, parla della sua esistenza in Argentina: “A diciotto anni distribuivo volantini del cinema per strada. A diciannove facevo la pizzaiola in un ristorante”. Il padre, Gustavo, era venditore di attrezzi agricoli e di giardinaggio, la madre, Veronica, l’insegnante ai bambini disabili. Quando Menem sale al potere, si scatena una profonda crisi: “Anche noi, da un giorno all’altro, perdiamo la casa, senza poter prendere niente: divani, letti, piatti, asciugamani”. I Rodriguez vanno ad abitare in campagna, vicino alla favela.

“Siccome mio padre frequentava la chiesa protestante, noi figli avevamo molti divieti, tra cui: vietato vedere programmi televisivi con contenuto mondano e non religioso”, confida Belen. E ancora: “Mio padre, sempre per le regole della chiesa protestante, non mi permetteva di andare a ballare, né di partecipare ai viaggi di scuola. Vietato mettere gonne corte, vietato ascoltare musica, tranne le canzoni religiose. Insomma, non potevo fare niente, a parte frequentare la chiesa e prendere parte alle iniziative religiose tipo le escursioni”.

In quegli anni la showgirl aveva paura, la gente non aveva da mangiare e il rischio di essere derubati era fortissimo: “Saccheggiavano i supermercati, entravano nelle case, rubavano e uccidevano le famiglie”. E’ capitato anche a loro: “Un giorno arrivano da noi. In otto, armati e drogati di colla. Io ero in giardino, mi prendono per i capelli, mi trascinano dentro. Ci legano, pistole puntate alla testa”. Hanno preso tutto, a parte un paio di stivaletti che Belen aveva comprato con il suo stipendio per il volantinaggio.

I delinquenti però la sequestrano: “Mi chiamano in bagno. Da sola. Penso: se non mi uccidono tutto il resto va bene, il resto lo posso dimenticare. Vogliono sapere il numero del conto corrente di mio padre. Nient’altro. Dopo otto ore vanno via con tutte le nostre cose, ma ci lasciano vivi”.

Belen, forse anche per questo episodio, dà una svolta alla sua vita: “Decido di andarmene. Vengo in Italia con un contratto di modella”. Dopo le difficoltà iniziali, inizia il periodo magico: “Trovo l’indirizzo di un’agenzia di moda di Bologna dove vado di nascosto. Quindi, tramite l’agenzia, inizio a fare provini per la televisione”.  La Rodriguez fa un grande regalo alla famiglia coi primi guadagni: “La casa. Una casa nel posto dei ricchi, con sicurezza h 24 e cancelli. Inizio a dormire la notte. La mia famiglia era al sicuro. Finalmente li sapevo al sicuro”.

“Oggi che loro sono qui, in Italia, è come essere tornati indietro nel tempo. Domani mio padre arriva a Napoli per costruire una casa sull’albero a Santiago. Da settimane guarda tutorial su You Tube – sottolinea felice Belen Rodriguez – Io vedrò mio marito e i miei figli. Vedrò il tappeto elastico montato da Stefano insieme a suo padre”.

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