Lazza: “Con l’autotune al minimo per zittire chi critica”
Il rapper dei record è a Sanremo con “Cenere”: “Si tratta di un pezzo che non mi snatura”
Lazza ha lo sguardo di ghiaccio quando parla di quello che lo alimenta, di quello che lo fa sentire vivo. Passano gli anni, ma ha sempre la stessa rabbia positiva dentro di sé. L’ha declinata in modo diverso, ma è sempre lì, in quegli occhi che non abbassa mai quando parla di successo, di Drake, di artisti che bruciano le tappe e di duro lavoro: in quelle risposte sincere e a volte anche insolenti che spara fuori come punchline, c’è tutta la sua verità. Piaccia o meno. Non porta maschere e non lo fa neppure a Sanremo. Con “Sirio”, l’album dei record simbolo del 2022, per 18 settimane in testa alla classifica, e con un tour nei palazzetti già interamente sold out, Lazza arriva all’Ariston in volo, come un supereroe che non teme la kryptonite.
“A Sanremo arrivo dopo tanto duro lavoro. A cominciare da quello sulla voce fatto con Francesco Rapaccioli, vocal coach che mi ha dato una grandissima mano portandomi a dei risultati evidenti. La mia idea è sempre stata quella di partecipare a Sanremo tenendo l’autotune quasi a zero, così una volta per tutte la smetteranno di rompermi i coglioni. Quando qualcuno mi dirà: ‘Usi l’autotune perché non sai cantare’, dopo aver visto le mie esibizioni al Festival, spero potrà dire ‘ah, ho detto una cazzata’”.
