Le nuove canzoni? Meglio le vecchie. I tour diventano “only hits”

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Sempre più artisti rinunciano alla velleità di suonare dal vivo i nuovi album: ecco perché

È semplice: al pubblico che ha acquistato un biglietto per un tuo concerto non interessa granché di ascoltare i brani dell’album che hai appena pubblicato e che probabilmente nessuno ha ascoltato, e se l’ha ascoltato nemmeno gli è piaciuto così tanto, perché quello che hai fatto in passato rimane a priori – e a prescindere da tutto – impareggiabile e irripetibile. Sì, certo, il desiderio di raccontare al pubblico che hai ancora qualcosa da dire, che sai parlare ancora al presente, è forte: è una velleità alla quale non intendi rinunciare. Ma il rischio che corri è che quando cominci a cantare una canzone dell’album che hai appena pubblicato, sul palco ti ritrovi ad essere, di colpo, l’unico a cantarla: nessuno ti viene dietro, sugli spalti.

Meglio rinunciare, forse. E godersi lo status di classico. Un lusso che in pochi possono concedersi. Quello delle scalette “only hits”, “solo hits” è un tipo di show che sta prendendo sempre più piede tra i protagonisti che hanno fatto la storia del pop-rock italiano degli ultimi trent’anni, diventando a tutti gli effetti un format. E che in certi casi si sta rivelando ultraredditizio. (Rockol.it)

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