Lea Massari: ci ha lasciato la splendida attrice, volto indimenticabile del cinema italiano ed europeo
Attiva al cinema, a teatro e in televisione, l’attrice romana Lea Massari, ritiratasi dalle scene nel 1990, è morta il 23 giugno a pochi giorni dal suo 92esimo compleanno
Il 23 giugno è scomparsa a Roma, dov’era nata, l’attrice Lea Massari, uno dei volti cinematografici e televisivi più significativi e carimatici del secolo scorso, che con la sua presenza e la sua moderna bellezza ha segnato in modo indelebile il cinema italiano e non solo, anche se era lontana dalle scene ormai dal 1990.. All’anagrafe Anna Maria Massatani, avrebbe compiuto il 30 giugno 92 anni ed ha avuto nell’arco di 35 anni una carriera straordinaria, che l’ha portata a lavorare coi più grandi registi. Scompare solo un giorno dopo Alvaro Vitali ed è difficile immaginare due percorsi artistici e personalità più agli antipodi dei loro, anche se in fondo, in un certo senso, hanno cambiato entrambi il nostro immaginario col loro lavoro.
Arrivata al cinema nel 1954, a soli 21 anni, dopo aver lavorato come indossatrice, grazie all’amico di famiglia, lo scenografo e costumista Piero Gherardi, Lea Massari debutta con il ruolo di una ragazza sarda in Proibito di Mario Monicelli. Prosegue con I sogni nel cassetto di Renato Castellani e nel 1958 è la splendida Isabella nel televisivo Capitan Fracassa al fianco di Arnoldo Foà. Recita poi in Resurrezione dal romanzo di Tolstoj e viene chiamata da Antonioni che le offre un bel ruolo in L’avventura. Nel 1961 è protagonista del peplum di Sergio Leone Il colosso di Rodi, e nello stesso anno esce una serie di film molto importanti per lei: Una vita difficile di Dino Risi, in cui offre una bellissima prova al fianco di Alberto Sordi, I sogni muoiono all’alba (per questi due titoli riceverà nel 1962 un David Speciale e per l’ultimo il Globo d’oro) e Morte di un bandito, con Francisco Rabal e Giorgio Albertazzi. Pochi anni dopo, in tv, è la Monaca di Monza nei Promessi Sposi di Sandro Bolchi ed è al cinema nel film di debutto di Silvano Agosti, Il giardino delle delizie.
In tv è Agrafena Aleksandrova in un altro celebre sceneggiato televisivo, I fratelli Karamazov, e inizia gli anni Settanta interpretando L’amante di Claude Sautet e Soffio al cuore di Louis Malle, film che fa discutere perché affronta il tema dell’incesto, che le dà un altro Globo d’oro come miglior attrice (la Francia è un Paese che l’amerà moltissimo e le offrirà alcuni dei suoi ruoli migliori). Nel 1973 vince il Nastro d’argento per La prima notte di quiete di Valerio Zurlini, è di nuovo diretta da un regista francese, Pierre Granier-Deferre in Un battito d’ali dopo la strage, al fianco di Yves Montand e nel 1975 (la nostra foto di copertina è tratta da quel film) è la magnifica Charlotte del capolavoro dei fratelli Taviani Allonsanfàn e nello stesso anno in tv tratteggia una indimenticabile Anna Karenina, sempre per Sandro Bolchi. Tra i suoi molti film successivi, anni in cui continua a dividersi tra set italiani e francesi, ricordiamo Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi e il bellissimo Segreti Segreti (1985) di Giuseppe Bertlolucci, per cui viene candidata al David. Viaggio d’amore di Ottavio Fabbri con Omar Sharif, nel 1990, è il suo ultimo film. Da allora si dedica al suo impegno per gli animali e non tornerà più al cinema, rifiutando anche la richiesta di Ferzan Ozpetek che la vorrebbe in Cuore sacro, per il ruolo poi andato a Lisa Gastoni. (comingsoon.it)
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