LO SFOGO DELL’EX CONCORRENTE DI X FACTOR: “MI CHIAMANO CON IL TITOLO DELLA MIA CANZONE

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La sua “Cherofobia”, portata ai provini di X Factor, la rese un fenomeno ancor prima dell’inizio effettivo della gara, ma venne eliminata a un passo dalla finale.

“Ho firmato un contratto di morte, ho venduto la mia anima e l’arte, ma l’arte qua non c’entra per niente”: comincia così il lungo sfogo pubblicato da Martina Attili, 19enne cantante romana salita alla ribalta nel 2018 grazie alla dodicesima edizione di X Factor, sui suoi canali social ufficiali, due anni dopo la partecipazione al talent show. La sua “Cherofobia”, portata ai provini di X Factor, la rese un fenomeno ancor prima dell’inizio effettivo della gara (oggi il video del provino conta 24,2 milioni di visualizzazioni su YouTube). Voluta da Manuel Agnelli nella sua squadra delle Under Donna, la cantante non riuscì ad arrivare in finale: venne eliminata in semifinale. Subito dopo la partecipazione a “X Factor” ha pubblicato l’Ep “Cherofobia”, contenente la sua canzone e cover proposte nel corso delle varie puntate del talent, seguito nel 2019 dai singoli “La somma” (con il rapper Mr. Rain) e “Piccoli eroi” e da un libro, “Baci amari e musica d’autore”.

Negli scorsi giorni la cantante aveva pubblicato un nuovo brano proprio sui social, sfogandosi: “Il mio manager e il mio produttore che mi sgridano per aver pubblicato una mia canzone online senza permesso. Scusate, mi piace troppo condividere la mia musica con chi mi vuole bene”. Ora, a chi le domanda che fine abbia fatto, Martina Attili risponde per le rime, nel vero senso della parola, con un freestyle: “Io tra cinquantamila persone / inizio con zero finisco per nove / pensate che qualcuno qui sappia il mio nome? / mi chiamano con il titolo della mia canzone / e che schifo se ci penso / a quanto tempo ho perso / a come ciò che valgo che non voglio essere altro / che la gente qui si prende quello che gli viene dato / vuole la verità non un brano mascherato”. E prosegue: “Se non sei di tendenza, pazienza hai finito”.

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