LOCKDOWN LA SCULTURA LASCIATA STANOTTE IN PIAZZA PLEBISCITO

Una scultura in marmo bianco, raffigurante un bimbo rannicchiato e incatenato. È l’opera che l’artista Jacopo Cardillo, alias Jago, ha posizionato nella notte al centro di piazza del Plebiscito a Napoli. Il titolo è Look-down, un gioco di parole sul lockdown e un invito a guardare in basso, specialmente in questo momento in cui larghe fette della società sono più fragili, rese vulnerabili dalle conseguenze della pandemia di natura sociale ed economica.

Lo ha specificato l’artista stesso: “Il significato della mia opera? Andatelo a chiedere a tutti quelli che, in questo momento, sono stati lasciati incatenati nella loro condizione”. Questa operazione è stata resa possibile dalla Fondazione di comunità San Gennaro di Napoli, una realtà particolarmente impegnata nel rilancio e nella valorizzazione del rione Sanità di Napoli e delle sue specificità.

L’artista Jago – 33anni, originario di Frosinone – nel rione vive e lavora, lo ha scelto come suo domicilio artistico. Sua l’opera “Figlio Velato” ispirata al Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino: rappresenta un bambino disteso coperto da un velo. È stata realizzata nel 2019 a New York per essere poi trasferita in modo definitivo a Napoli, ed esposta proprio nel Rione Sanità, e le fasi di lavorazione sono state diffuse in streaming video sui social.

Da Napoli un invito al mondo intero a guardare verso il basso. Verso una nuova vita collettiva e solidale”. Così annuncia l’opera, sul suo profilo Facebook, l’assessora alla Cultura del Comune di Napoli, Eleonora de Majo. “Look down”, prosegue, “è un patto tra Jago e noi. Da oggi è lì per terra come monito e insieme come sfida”. Poi i ringraziamenti al giovane scultore “che ha scelto di stare qui, di lavorare nella nostra città, in un quartiere complesso e bellissimo come il Rione Sanità e di regalare opere dall’immenso valore alla nostra comunità”.

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