Luca Salatino, la malattia della madre e la depressione: “Ho toccato il fondo”
Lo chef romano ripercorre a Verissimo alcuni momenti difficili della sua vita
Solare ma allo stesso tempo malinconico. Così Luca Salatino si descrive a Silvia Toffanin, ospite a Verissimo, ripercorrendo alcuni dei momenti più difficili della sua vita, cominciando dall’infanzia. “Quando sono nato mamma entrò in coma, sono stato separato da lei da bambino” racconta, spiegando che anni dopo c’è stato un altro problema: “Quando avevo 10 anni le diagnosticarono un problema al cervelletto, un tumore. Lì è come se dalla serenità cominci a guardare la vita anche con altri occhi”.
Un’infanzia segnata dalla sofferenza in famiglia ma anche dal bullismo, di cui è stato vittima. Anche questo lo ha fatto avvicinare al pugilato, che in poco tempo poi diventò la sua unica ragione di vita: “Entravo in palestra di nascosto a fare pugilato perché papà non voleva – racconta ancora – Nutrivo una passione per quello che questo sport mi lasciava dopo, l’insegnamento, la dedizione, l’impegno, fare una vita sana. Il pugilato mi ha permesso di sentirmi vicino a mio padre. Verso i 23 anni anni, però, cominciano i problemi alla schiena. Due interventi in un anno. In quell’anno non sono uscito di casa. Tutto quello che sognavo è come se fosse crollato in un secondo. Fino a quel momento il pugilato era stato la mia vita. Non avevo un mestiere in mano”. La depressione aveva preso il sopravvento, ma Luca è riuscito a reagire: “Solo quando tocchi il fondo hai la forza di rialzarti. Ero talmente stanco di non dare un senso alle giornate che la mente mi ha spinto ad andare oltre quello che il corpo non riusciva più a fare”.
