Lucca oscurato da Hojlund, Conte lancia messaggi: “Deve alzare il livello”
Lorenzo Lucca contro il Pisa ha rotto il ghiaccio, ma Hojlund con la doppietta allo Sporting si è preso di diritto l’attacco del Napoli: Conte lo aspetta spronandolo
Fiducia, quella sempre. Ma servono anche i goal. Goal che Lorenzo Lucca fin qui in azzurro non ha trovato, o per meglio dire ha trovato in una sola occasione: contro il Pisa, match in cui è entrato e ha rotto il ghiaccio.
Un lampo in mezzo ad un inserimento che si sta rivelando in salita, con l’ariete prelevato in estate dall’Udinese scivolato indietro nelle gerarchie offensive dopo l’arrivo all’ombra del Vesuvio di Rasmus Hojlund.
Il danese ha impattato alla grande debuttando con rete a Firenze, poi si è ripetuto nella notte più speciale: l’esordio casalingo del Napoli in Champions, rifilando una doppietta allo Sporting imbeccato dal piede fatato e dalla mente calcistica fuori dal normale di Kevin De Bruyne.
Messaggi inviati a chi allena e al ‘rivale’ per la maglia di centravanti, in attesa del recupero di Romelu Lukaku dal grave infortunio muscolare patito a Castel di Sangro: nel frattempo a contendersela sono Lucca e Hojlund, con l’ex friulano chiamato a fornire una scossa e recepire gli input lanciati qua e là da Antonio Conte.
Se nelle amichevoli giocate in ritiro Lucca aveva lasciato il segno con costanza, realizzando 4 goal tra Catanzaro, Brest, Sorrento e Olympiacos, con l’avvio del campionato i buoni auspici si sono trasformati in interrogativi.
Il ko di Big Rom lo ha portato a doversi caricare sulle spalle l’attacco del Napoli senza preavviso, vedendosi chiamato a dimostrare immediatamente di valere i 35 milioni investiti da Aurelio De Laurentiis per il suo cartellino.
Le risposte contro Sassuolo e Cagliari non sono state positive, col gigante di Moncalieri autore di prestazioni sbiadite senza mai pungere e commettendo troppi falli: poi, da Fiorentina-Napoli in avanti, l’arrivo di Hojlund ha rimescolato carte e dinamiche avanzate.
La prima con rete dell’ex atalantino al ‘Franchi’, unita all’ingresso sottotono di Lucca contro i viola, ha avvalorato la tesi secondo cui quest’ultimo non si sia ancora integrato a dovere nei meccanismi Contiani. La riprova la si è avuta a Manchester, dove nella tana del City nel finale il tecnico salentino in sostituzione di Hojlund gli ha preferito Neres falso nueve.
Aspettando Lukaku ci si aggrappa al talento di Hojlund e, come evidenziato in conferenza al triplice fischio dallo stesso Conte, si punta a far crescere l’altro ‘9’ presente in rosa:
“Rasmus penso che sia una grande risorsa, sta a me e al mio staff cercare di migliorarlo per farlo diventare un crack. Lo stesso Lucca: deve lavorare tanto e cercare di alzare il livello”.
Il timoniere azzurro invoca “pazienza” per i volti nuovi, ma nel contempo manda segnali necessari a compiere step e tornare utili al progetto seduta stante: chissà che col Genoa, domenica, Lorenzo non riesca a zittire gli scettici e dimostrarsi concretamente da Napoli. (Goal.com)
