Luxuria: “Imane Khelif non è una boxeur trans, è nata donna. Sfatiamo una bufala”

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Con un lungo video postato sui social, la conduttrice si è espressa sul caso della pugile algerina che oggi sfiderà l’italiana Angela Carini alle Olimpiadi di Parigi

Vladimir Luxuria è intervenuta nell’acceso dibattito sul match di boxe tra Angela Carini e l’algerina Imane Khelif nelle Olimpiadi di Parigi 2024, in programma oggi giovedì 1° agosto. L’atleta africana è sotto i riflettori per il suo status: è stata esclusa dagli ultimi Mondiali per i livelli elevati di testosterone e – secondo l’International Boxing Association che ha organizzato la rassegna iridata – per la presenza di cromosomi del sesso biologico maschile nel test Dna. Ai Giochi di Parigi, il Cio – che non riconosce l’Iba come ente legittimo – ha reso noto che l’atleta algerina è ammessa a partecipare perché soddisfa tutti i requisiti.

In merito alla questione Luxuria ha condiviso un video Instagram: “Imane Khelif non è una boxeur trans. Sfatiamo una bufala” ha scritto come titolo del post con cui la conduttrice si è esposta sulla vicenda.

“Voglio fare questo video per dirvi di non farvi prendere per i fondelli. Non fatevi prendere in giro. Sta circolando questa bufala. Ci ero cascata anch’io all’inizio. Poi ho studiato bene il caso”, ha esordito Luxuria parlando con i follower: “Hanno messo in giro la notizia che ci sarebbe l’incontro tra la nostra azzurra Angela Carini – e dico subito che tifo per lei perché si tifa sempre per le nostre azzurre – e un’atleta trans, Imane Khelif”.

“Ci sarebbe tanto da discutere sul concetto di inclusione, di pari opportunità, di non discriminazione che ovviamente non deve confliggere col concetto di lealtà sportiva. Ovviamente, bisogna fare in modo che la gara sia leale. Per fortuna, non lo decido io” ha proseguito Luxuria:. “Lo decidono gli esperti che compongono il comitato olimpico internazionale. Tra l’altro nato proprio a Parigi nel 1894. Sono loro che studiano la massa muscolare, il livello di testosterone, il peso corporeo e tutto il resto affinché ci sia una competizione. Ma non solo nel caso ci sia una donna trans e una donna cisgender, quindi nata tale. Ma anche nel caso in cui una scandinava debba competere con una orientale che ovviamente hanno dei fisici diversi. Come anche tra persone trans esistono fisici diversi. Ci sono trans che hanno una corporatura più importante e trans molto esili (…) Bisogna vedere caso per caso, disciplina per disciplina. Nella ginnastica artistica, ad esempio, tutto questo non comporterebbe un problema”.

Quindi il punto della questione: “Dov’è la fake news? La fake news è che Imane Khelif non è una persona trans”, ha aggiunto: “Basti pensare che è algerina, che rappresenta l’Algeria, l’ha già rappresentata nel 2020 a Tokyo durante i Mondiali. In Algeria la transessualità è un reato, così come l’omosessualità. Non avrebbe potuto fare la transizione in Algeria. Lei è nata donna. Ha solo un problema di livello alto di testosterone. Motivo per il quale Kremlev, il presidente russo della International Boxeur Association, la escluse dai mondiali (…) È semplicemente una donna. Esistono donne che hanno livelli di testosterone più alti. Vi ricordate il caso della sudafricana Caster Semenya sudafricana? Loro controllano i livelli di testosterone. Stanno usando noi per andare contro Macron come se Macron c’entrasse qualcosa con la scelta delle persone che devono gareggiare, decise dal comitato olimpico internazionale. Loro sono esperti, sono un ente non governativo”.

Infine lo sfogo: “Mi chiedo una cosa: perché fomentare ancora l’odio contro di noi che già ce n’è abbastanza? Perché non vi interessate di noi quando ci sono problemi di discriminazione, botte, insulti, problemi sul lavoro? Invece dovete utilizzarci per mettere in giro questa notizia secondo la quale le donne nate tali sarebbero in pericolo. Addirittura quel fotomontaggio così volgare dove all’altezza della vagina in costume hanno inserito il messaggio ‘Io non sono un ragazzo’. Spingendo psicologicamente gli uomini ad andare a guardare in quelle parti. Maniaci sessuali! Schifosi! Basta! Basta utilizzarci, basta strumentalizzarci. Siamo stufe. Basta”, ha concluso. (Today.it)

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