M3GAN 2.0 è un fiasco? Il produttore Jason Blum lo ammette: “Ci siamo fatti prendere la mano”
Normalmente mago dell’horror thriller a basso costo, da qualche tempo il producer Jason Blum sta avendo qualche difficoltà al boxoffice: M3GAN 2.0 sta funzionando molto meno del precedente
Scrivere che ormai la Blumhouse si stia abbonando ai flop sarebbe esagerato: M3GAN 2.0 è stato accolto molto male, vero, ma in generale è difficile che i suoi horror thriller a basso budget causino grandi perdite, proprio perché costano poco e raggiungono i margini del pari più facilmente. Detto questo, fino a un anno e mezzo fa, l’aspetto più trionfale della “piccola” casa di produzione di Jason Blum era un gran rapporto tra costi e ricavi, e quel rapporto è diminuito (Wolf Man si è femato a 35 milioni di dollari nel mondo, Drop a 28.500.000). Sorprendentemente, in questo dimostrando di essere ancora diverso dalle major, Blum ha ammesso i problemi di persona, ospite del podcast The Town.
Per Jason Blum e la sua Blumhouse sta diventando sempre più difficile bissare successi come quello di Scappa – Get Out (4.5 milioni di costo, incasso mondiale da 255!) o Black Phone (16 di budget, dieci volte tanto l’incasso). Il primo M3GAN (2023) aveva portato a casa quasi 182 milioni di dollari per una spesa di 12.500.000, ma M3GAN 2.0, sulle prime considerato dagli analisti addirittura in grado di dare filo da torcere alla corazzata F1 con Brad Pitt, sta faticando molto più del previsto. Con un budget superiore a quello del precedessore, ammonante quasi al doppio, ha raccolto al primo weekend in tutto il mondo 20 milioni di dollari, quando la stessa cifra era prevista alla vigilia solo negli USA, dove ne ha rastrellati invece appena 10 (e oltre due mesi prima lo si dava a 45!). Cos’è successo?
Mi son detto: sai che c’è? Se la Blumhouse inciampa, voglio essere io a raccontare questa storia. Non voglio che la raccontino altri. Una delle cose più seccanti del nostro settore è che tutti dicono: “Oh, ho imparato così tanto dai fallimenti”. Ma poi quando ti trovi sul serio in una situazione in cui le cose vanno male, la nascondi sotto il tappeto. Fai finta che non sta succedendo. […]
Chiaramente c’è un’enorme quantità di persone che non vedono l’ora di andare al cinema. Il punto è che non riusciamo a capire quali film vogliano vedere. […] Qualcosa è cambiato nel mercato, è molto diverso ed è difficilissimo trovare la quadra. […]
Abbiamo trattato M3gan come Superman, come se ci potessimo fare qualsiasi cosa. Potevamo cambiare genere, farla uscire in estate, darle un altro look, trasformarla dalla cattiva nella buona. Siamo caduti nel tipico errore di sopravvalutare l’investimento emotivo del pubblico in lei. […]
Gerald, il regista, è uno che può risolvere praticamente ogni problema che gli poni, ma ha bisogno di tempo, è uno di quei registi che ha bisogno di un sacco di tempo. E col primo M3GAN avevamo tutto il tempo che volevamo. Mi pare che non avessimo nemmeno una data d’uscita finché il film non fu chiuso. Qui ci siamo fatti prendere la mano: film estivo, genere cambiato, data prefissata. Ci siamo entusiasmati troppo con M3gan… e lei si è guastata.(Comingsoon.it)
Immagine: Nerdevil
