Manovra Governo Meloni, Furlan: pensioni, sanità e scuola

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Annamaria Furlan attacca la manovra del Governo Meloni: pensioni, sanità, scuola e salari al centro della critica della senatrice di Italia Viva.

Annamaria Furlan parla al microfono durante un intervento in una sala istituzionale.

Intervento pubblico di Annamaria Furlan. Foto: Italiaviva — Annamaria Furlan - «Lascio il Pd per Italia viva. Le posizioni sul lavoro mi hanno fatto soffrire» (https://www.italiaviva.it/annamaria_furlan_-_lascio_il_pd_per_italia_viva_le_posizioni_sul_lavoro_mi_hanno_fatto_soffrire)

Intervento pubblico di Annamaria Furlan
Foto: Italiaviva — Annamaria Furlan – «Lascio il Pd per Italia viva. Le posizioni sul lavoro mi hanno fatto soffrire» italiaviva.it

La manovra del Governo Meloni è una «Una stangata sulle pensioni» e non offre risposte alle difficoltà di famiglie e lavoratori: è la critica formulata il 1 novembre 2026 da Annamaria Furlan, senatrice di Italia Viva, in dichiarazioni riportate dall’Agenzia ANSA.

La critica alle pensioni e alle famiglie

La senatrice ha definito gli effetti della manovra una «Una stangata sulle pensioni» e ha accusato l’esecutivo di ignorare l’allarme che, a suo giudizio, arriva dalle famiglie italiane. Il quadro richiamato comprende il carovita, stipendi che non recuperano potere d’acquisto e servizi pubblici sempre più in difficoltà.

«La manovra del governo Meloni continua a ignorare il grido d’allarme che arriva dalle famiglie italiane». — Annamaria Furlan

Per Furlan, il provvedimento non fornisce «nessuna risposta concreta alle difficoltà di lavoratrici e lavoratori».

Nel passaggio dedicato alle famiglie, la senatrice ha parlato di nuclei alle prese con il carovita. Ha richiamato anche gli stipendi che non recuperano potere d’acquisto e i servizi pubblici descritti come sempre più in difficoltà.

Le risorse per la sanità

Tra i punti centrali della contestazione c’è la sanità. Furlan ha parlato di «risorse insufficienti per la sanità» e ha sostenuto che gli stanziamenti non bastino a rispondere alle richieste delle Regioni, né ad affrontare la carenza di personale e a ridurre le liste d’attesa.

  • Risorse giudicate non sufficienti per le richieste delle Regioni;
  • carenza di personale indicata tra le criticità;
  • liste d’attesa da ridurre;
  • servizi pubblici descritti come sempre più in difficoltà.

La critica riguarda le risorse destinate alla sanità e la loro capacità, secondo Furlan, di rispondere alle richieste delle Regioni, alla carenza di personale e alle liste d’attesa.

Scuola, salari e lavoro povero

Anche per la scuola, secondo Furlan, mancano investimenti adeguati.

Sul lavoro, ha rilevato l’assenza di una strategia seria per aumentare i salari e contrastare il lavoro povero. Le difficoltà richiamate nella sua dichiarazione riguardano lavoratrici e lavoratori, in un contesto nel quale gli stipendi, a suo avviso, non recuperano potere d’acquisto.

La senatrice ha indicato insieme l’aumento dei salari e il contrasto al lavoro povero, sostenendo che per chi lavora non esiste una strategia seria su entrambi i fronti.

La richiesta di cambiare le priorità

La proposta politica indicata da Furlan è una politica economica che rimetta al centro lavoro, pensioni, sanità pubblica e istruzione. Nel suo giudizio, il Governo lascia senza risposte proprio le persone che avrebbero più bisogno di sostegno.

La senatrice di Italia Viva ha quindi chiesto di cambiare le priorità della manovra, mantenendo al centro le quattro aree richiamate nella sua critica: lavoro, pensioni, sanità pubblica e istruzione.

Non sono riportate repliche del Governo o delle Regioni alle dichiarazioni di Furlan, né modifiche concrete alla manovra proposte dalla senatrice.


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