Manovra pensioni, frattura FdI-Lega e nodo flat tax
La manovra apre il confronto tra FdI e Lega sulla Fornero, mentre la Cgil contesta flat tax e taglio Irpef per la disparità tra redditi.
Il confronto sulle misure della manovra economica. Foto: Agenzia ANSA — Scintille Fdi-Lega sulla Fornero. Il fisco divide autonomi e dipendenti - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/10/29/scintille-fdi-lega-sulla-fornero.-il-fisco-divide-autonomi-e-dipendenti_b2dabd79-7a26-4357-8767-9d6e322c5baf.html)
Foto: Agenzia ANSA — Scintille Fdi-Lega sulla Fornero. Il fisco divide autonomi e dipendenti – Notizie – Ansa.it ansa.it
La manovra pensioni apre un confronto nella maggioranza sul superamento della legge Fornero, mentre le misure fiscali previste dividono autonomi e dipendenti. Secondo Agenzia ANSA, Fratelli d’Italia ha frenato la Lega sul capitolo previdenziale e il testo è indicato in arrivo tra sabato e domenica, con il Consiglio dei ministri atteso entro 24 ore dalla pubblicazione.
Sul fisco, i calcoli della Cgil mettono a confronto un professionista con reddito lordo di 100.000 euro e un dipendente con reddito lordo di 51.000 euro. La distanza indicata dal sindacato riguarda sia l’Irpef sia il risparmio annuo collegato alle misure della manovra.
Il confronto nella maggioranza sulla legge Fornero
La distanza tra FdI e Lega riguarda il superamento della legge Fornero. La posizione riferita per Fratelli d’Italia è quella di attendere una maggiore serenità economica prima di affrontare una riforma delle pensioni; per la Lega, invece, il superamento della legge Fornero viene descritto come una battaglia identitaria. Nel resoconto non compare una dichiarazione diretta della Lega su questo passaggio.
Marco Osnato, deputato di Fratelli d’Italia, ha escluso una chiusura di principio, proponendo però una destinazione del fondo pensioni anche ai lavoratori usuranti. Il fondo inserito nella manovra ammonta a 850 milioni di euro.
“Non c’è una contrarietà di fondo” — Marco Osnato
Il punto resta dunque aperto nel passaggio verso il Consiglio dei ministri: non è indicato se l’esame porterà effettivamente all’approvazione del superamento della legge Fornero.
Flat tax e taglio Irpef nelle misure previste
La manovra prevede l’estensione della flat tax fino a 100.000 euro e un taglio dell’Irpef per i redditi compresi tra 50.000 e 55.000 euro. Sono le due misure che hanno acceso la critica della Cgil, concentrata sugli effetti diversi che produrrebbero tra lavoro autonomo e dipendente.
Nei calcoli del sindacato riportati da ANSA, il professionista con reddito lordo di 100.000 euro pagherebbe 8.658 euro di Irpef, mentre il lavoratore dipendente con reddito lordo di 51.000 euro arriverebbe a 14.030 euro. Il confronto proposto dalla Cgil include anche il risparmio annuo e le addizionali locali.
- Professionista con reddito lordo di 100.000 euro: 8.658 euro di Irpef e circa 10.000 euro di risparmio annuo.
- Lavoratore dipendente con reddito lordo di 51.000 euro: 14.030 euro di Irpef e 100 euro di risparmio annuo.
- Per il dipendente resterebbero in media 1.428 euro di addizionali locali.
La critica della Cgil e la replica di Meloni
Per Christian Ferrari, segretario confederale della Cgil, le misure non sostengono in modo adeguato lavoratori e pensionati. La sua valutazione mette insieme il giudizio sui risparmi fiscali e la disparità evidenziata dai conteggi tra le due fasce di reddito considerate.
“pochi spiccioli e una disparità che non potrebbe essere più clamorosa” — Christian Ferrari
Ferrari ha aggiunto: “Al 92% di lavoratori e pensionati non dà alcuna risposta”. La lettura della Cgil entra in contrasto con quella espressa da Giorgia Meloni, che difende l’impostazione della manovra.
La presidente del Consiglio ha detto che il provvedimento “fa delle scelte” e non distribuisce risorse a pioggia. Ha quindi indicato la direzione politica dell’intervento: “Abbiamo scelto di stare dalla parte di chi lavora, di chi fa figli, di chi vuole restare”. La contrapposizione resta netta: da una parte il sindacato denuncia un vantaggio per gli autonomi, dall’altra Meloni rivendica una manovra orientata verso chi lavora.
Il calendario dell’esame alla Camera
Dopo il passaggio atteso in Consiglio dei ministri, la Camera dei deputati ha previsto le audizioni sulla manovra dal 5 al 12 novembre. Il termine per la presentazione degli emendamenti è stato ipotizzato per il 17 novembre.
Il calendario definisce i prossimi appuntamenti parlamentari, mentre resta da verificare il contenuto definitivo delle misure fiscali e l’esito dell’esame della manovra. Sul fronte sindacale, Maurizio Landini ha rilanciato lo sciopero generale del 20 novembre.

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