Mariah Carey pubblicherà quel suo album alt-rock “segreto”

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La popstar ha intenzione di condividere quel suo album rock inciso nel 1995 e tenuto nascosto

In una recente intervista rilasciata da Mariah Carey ai microfoni del podcast dell’edizione statunitense di “Rolling Stone” in occasione del venticinquesimo anniversario di “Butterfly”, uscito il 16 settembre 1997, la voce di “All I want for Christmas is you” si è detta pronta a condividere con il mondo quel suo album di alternative rock realizzato nel 1995 e tenuto segreto fino a due anni fa.

Nel 2020, con l’uscita dell’autobiografia “The making of Mariah Carey”, è tornata a galla la storia di quando la cantante ha deciso di togliersi gli abiti della popstar e della diva dell’r&b per indossare quelli da rocker e incidere un disco di musica alternativa. Sul progetto la star di “We belong together” aveva lavorato più di venticinque anni fa, mentre era “ufficialmente” impegnata nelle registrazioni del suo quinto album “Daydream”, insieme alla band chiamata Eel Tree, poi ribattezzata Chick, e per cui si era ispirata a gruppi o artiste come Hole e Alanis Morissette.

Ritrovati i nastri originali del disco, che al tempo è riuscito anche a vedere la luce ed è uscito con il titolo “Someone’s ugly daughter”, ma senza riferimenti al coinvolgimento di Mariah Carey, e ben presto dimenticato, la popstar ha ora in programma di pubblicare l’album nella sua forma autentica.

Nella versione resa pubblica del progetto, infatti, le parti vocali non erano affidate come originariamente previsto alla voce di Mariah Carey, che aveva anche partecipato alla scrittura dei pezzi di “Someone’s ugly daughter” (ad eccezione di “Surrender”, una cover dei Cheap Trick) ma a quella della sua amica Clarissa Dane. Nell’intervista a “Rolling Stone” USA, Carey ha inoltre fatto sapere che sta “pianificando qualcosa di misterioso correlato al progetto con un altro artista”.

“Volevo liberarmi, lasciarmi andare ed esorcizzare la mia infelicità. Ma volevo anche divertirmi. Ogni sera finivo le registrazioni di ‘Daydream’ e correvo a suonare con la band, un vero e proprio alter-ego”, aveva scritto Mariah Carey nell’autobiografia “The making of Mariah Carey” parlando del progetto del suo album alternative rock.

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