Martina Colombari: “Sono vittima di body-shaming, per molti sono antipatica”
L’ex Miss Italia tiene molto alla salute e alla forma fisica, ma non per essere bella: per invecchiare bene e non avere bisogno della “badante”
Marina Colombari ha 49 anni, un passato da Miss Italia e modella per grandi stilisti internazionali mentre stava ancora frequentando il liceo. Ha recitato in film cult italiani come Abbronzatissimi, poi in Paparazzi e in Quello che le ragazze non dicono. Da trent’anni è legata, con tanto di matrimonio e un figlio, Achille (che in questi mesi ha dato ai genitori molto da pensare), con Alessandro Costacurta.
Amata ma anche molto criticata soprattutto per la sua forma fisica sempre perfetta con una silhouette asciutta: “Tutto questo accanimento verso la mia magrezza mi sta davvero stufando. Perché c’è body shaming. Un corpo rotondo, robusto viene tollerato; un corpo magro invece diventa un cattivo esempio. E mi devono spiegare perché si parla tanto di inclusione, e poi se hai un corpo magro sei sempre una che non mangia, che vuol essere magra perché si vuol sentire più bella”.
Colombari invece è così attenta alla salute non tanto per la bellezza quanto più per riuscire a invecchiare bene: “Vogliamo vivere più tempo, ma soprattutto in salute. Non è altro che dar più qualità alla nostra vita. Perché non voglio immaginare il mio essere anziana in una Rsa dove non capisco, dove non riesco a muovermi, dove sono costretta ad avere sempre una persona che mi accudisce. Ovvio che poi le malattie possono arrivare. Però io devo fare di tutto…” per evitare la “badante” e per “investire sul mio futuro”. “Lo sappiamo che uno stile di vita sbagliato ti porta a tante patologie, ti porta alla malattia. Perché abbiamo tutti e tutte una fine, però dipende da come vogliamo vivere questi ultimi anni di vita. E basterebbe fare un test del Dna che sappiamo benissimo che è il libretto delle istruzioni della nostra macchina, del nostro corpo, e da lì sapremmo benissimo che cosa è utile, che cosa devi mangiare e integrare, e che cosa devi evitare”, ha aggiunto.
A chi le sottolinea che un tipo di vita, e gli esami ai quali si sottopone, come il suo è da privilegiati risponde che “Ormai si fanno test del Dna che non dico sono alla portata di tutti, però fanno parte della prevenzione, come una mammografia. Quindi io dico che la gente deve riappropriarsi della propria salute. La si sottovaluta perché si intende salute uguale benessere, benessere uguale palestra, uguale quanto sono figa allo specchio. Non è niente di tutto questo”, ha aggiunto Colombari spiegando a 7 del Corriere della Sera che suo marito la prende in giro per tutte le cose che sa. “Mi prende in giro e mi chiede: “Dottoressa Martina che cosa devo prendere che mi sento questa cosa?”. Ma io non sono ipocondriaca, sono una persona che è consapevole che la vita è una. E che se vogliamo vivere in salute dobbiamo mettere in atto una serie di cambiamenti. Ho fatto il test dell’epigenetica perché il Dna è quello che tu hai geneticamente, ma l’epigenetica è come tu il tuo corpo e il tuo organismo reagiscono all’ambiente in cui vivono, dall’inquinamento, agli alimenti, a quello che respiri… Noi sottovalutiamo tutti questi test”.
Quali sono le buone abitudini di Colombari? Oltre alla palestra e all’alimentazione lei cerca “di mangiare sano in base a ciò che mi fa bene e ciò che assimilo perché la frase non è: noi siamo quello che mangiamo. La frase è: noi siamo quello che assimiliamo. Io non faccio una dieta, io ho uno stile, un regime alimentare. Forse il mima digiuno serve per ripristinare le cellule e andare a sanare quelle che si sono ammalate. Perché c’è stato un periodo in cui i miei esami erano un po’ sballati, allora il professor Damiano Galimberti, che mi segue soprattutto nell’aspetto dell’integrazione e del Dna, mi ha fatto fare una settimana di mima digiuno, ma non quelle diete che compri in farmacia oppure online. No, devi lavorare un po’ come un sarto, non puoi beccare le diete su Instagram”.
“La dieta del digiuno, conosciuta anche come dieta ‘mima digiuno, è un regime alimentare atipico che prevede l’assunzione controllata di proteine (11-14%), carboidrati (42-43%) e grassi (46%), per una riduzione calorica complessiva compresa tra il 34% e il 54% rispetto al normale. In realtà non si tratta né di una dieta tipica – in quanto non è continuativa – né di digiuno poiché seppur poco si mangia”, si legge sul sito della Fondazione Umberto Veronesi.
“Questo regime deve essere effettuato per soli 5 giorni continuativi al mese e nelle persone normali può essere ripetuto ogni 3-6 mesi a seconda dello stato di salute della persona. Accanto alla dieta del digiuno classica c’è una variante. Un approccio molto simile che prevede invece una riduzione marcata delle sole proteine lasciando intatto l’introito calorico”, ha spiegato la dottoressa Elena Dogliotti, biologa nutrizionista di Fondazione Veronesi.
Oltre al seno Martina non si è sottoposta a nessun altro intervento chirurgico. “Non sono contraria, però non vedi mai interventi migliorativi, vedi sempre qualcosa che degenera un volto – ha spiegato l’ex Miss Italia – e quindi non vedo perché andarlo a peggiorare. Io faccio le vitamine, cose non profonde anche perché se inizio a farlo a 50 anni, a 70 cosa faccio? Cambiano i connotati senza restituirti la bellezza che avevi, ma soprattutto diventi standard e io ho sempre odiato l’omologazione. Non risulto neanche molto simpatica, lo so”. (Today.it)
Immagine: ELLE
