MATTARELLA SCONCERTA LA DIFESA DEI DIRITTI SENZA ACCOGLIENZA

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la presidente della Repubblica di Estonia, Kersti Kaljulaid (non in foto), durante le dichiarazioni alla stampa, Tallinn, 4 luglio 2018. ANSA/ UFFICIO STAMPA QUIRINALE/ FRANCESCO AMMENDOLA +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

In questi giorni “una cosa appare sconcertante” nelle voci dei politici europei ed è la “grande solidarietà nei confronti dei diritti degli afghani che rimangono là. Questo non è all’altezza dei valori dell’Unione”.  Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del 40° seminario per la formazione federalista europea in occasione dell’80° anniversario del Manifesto di Ventotene. 

Serve “un dialogo collaborativo con altre parti del mondo per governare insieme questo fenomeno” della migrazione perché “solo una politica di gestione comune dell’immigrazione può evitarci di essere travolti da un fenomeno incontrollabile”. 

“I gelidi antipatizzanti si diano pace, l’Ue non tornerà indietro”, ha affermato ancora Mattarella, ricordando gli strumenti messi in campo dall’Europa per contrastare, ad esempio, la pandemia.

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