Meloni in trincea sul Mes, ‘vedo spiragli sul Patto’
Un anno di grandi tragedie, segnato da guerre, disastri ambientali, fatti di cronaca che hanno sconvolto l’Italia.
Un anno dominato dalla paura del futuro, che però non è riuscito ad annientare la speranza, la voglia di vita, di gioire, di stare insieme, nello sport come nei grandi avvenimenti dello spettacolo. È il 2023 immortalato in Photoansa, il libro fotografico della prima agenzia italiana presentato al Maxxi di Roma.
Alla presentazione è intervenuta la premier Giorgia Meloni.Giorgia Meloni resta in trincea sul Mes. “Non è un totem ideologico”, dice ingaggiando una sfida dialettica con Elly Schlein. La premier accusa di “strumentali” obiezioni la segretaria del Pd, che a sua volta ribatte imputando al governo di fare un “gioco delle tre carte”, al termine del quale “si rimangerà la promessa elettorale” di non ratificare le modifiche al Meccanismo europeo di stabilità. Il momento della verità, su un atto che non vede tutta la maggioranza perfettamente allineata, è destinato nuovamente a slittare, almeno all’inizio del 2024. Prima, a Palazzo Chigi attendono l’esito del negoziato sul Patto di stabilità, e la presidente del Consiglio vede “spiragli per una soluzione seria”, in una trattativa che definisce “aperta e molto serrata”.
