Mike Tyson accusato di stupro (dopo 30 anni), la presunta vittima: “Chiedo 5 milioni di dollari”

L’ex campione di boxe è finito nuovamente sotto accusa dopo essere già stato in prigione per due anni, nel 1992, per la stessa accusa fatta dalla modella Desiree Washington

Mike Tyson è stato accusato di stupro. Non è la prima volta che il campione di boxe riceve accuse di questo genere. Nel 1992, infatti, Tyson ha passato tre anni in prigione dopo che la modella, allora diciottenne, Desiree Washington lo aveva portato in tribunale per aver commesso violenza sessuale nei suoi confronti. Quelle accuse erano poi state confermate dal giudice con una sentenza di colpevolezza per Tyson. Oggi, a distanza di più di trent’anni da quell’episodio, tornano le accuse nei confronti dell’ex atleta ora 56enne per un’altra violenza sessuale che avrebbe commesso negli stessi anni. Il campione, infatti, dovrà affrontare un nuovo processo per stupro per un episodio di violenza che risale agli inizi degli anni ’90.

Per ora, la vittima, che ha deciso di sporgere denuncia dopo più di trent’anni, ha chiesto alle autorità di restare anonima ma ha avviato una causa civile contro il campione nello Stato di New York dove vige una legge che permette la richiesta di un risarcimento per danni civili senza tenere conto dei termini della prescrizione.

La donna, in una dichiarazione del 23 dicembre 2022, ha affermato di aver conosciuto il campione di pugilato in una discoteca nei primi anni ’90 e di averlo poi seguito nella sua limousine che è diventata il luogo della violenza sessuale. 

“Dopo quella violenza ho sofferto di lesioni fisiche e psicologiche che mi perseguitano ancora oggi”. ha detto la presunta vittima che oggi, a distanza di trent’anni, chiede 5 milioni di dollari di risarcimento. 

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