MILANO VIETATO FUMARE ANCHE ALL’APERTO

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Dei nuovi divieti di fumare all’aria aperta, nella prima giornata di entrata in vigore del regolamento del Comune di Milano, i milanesi ne sanno poco o niente. , prevedono lo stop ai fumo alle fermate dei mezzi pubblici, nei parchi, nelle aree cani, nei cimiteri e negli stadi. 

Il divieto in questa prima fase sarà soft anche perché non è stata avviata una campagna di comunicazione per far conoscere la svolta anti-fumo, inserita nel documento più generale per la qualità dell’aria: il regolamento che per gli anni a venire definisce priorità e scadenze per l’ambiente urbano, imputando al fumo di sigaretta il 5 per cento dell’inquinamento dell’aria cittadina.

In una freddissima giornata in zona rossa, Monica dipendente di Unicredit sta facendo la pausa sigaretta- caffè in una piazza Gae Aulenti con poca gente: «Francamente non ne sapevo nulla; quindi è proibito ovunque come in America? Sono già multabile?». Quando viene a sapere che è solo una sorta di «prova generale», allora, esprime la sua opinione: «In questo momento di emergenza Covid non mi sembra assolutamente una priorità, la gente è già abbastanza stanca e nervosa solo a sentir parlare di nuove regole. Si potrà fumare all’aperto in luoghi isolati? Va bene, ma occorrono i cartelli con divieti e multe sennò come facciamo a saperlo?». Trova la misura «davvero eccessiva e fuori luogo»Marzia, insegnante di yoga e fumatrice incontrata al parco Sempione. 

«Mai sentito fino ad oggi di queste nuove regole; ma il Comune farebbe bene a pensare ad altre priorità; semmai l’inquinamento dell’aria viene dagli allevamenti intensivi di animali, dalle auto e dai riscaldamenti vecchi, non certo dalle sigarette». Marco, impiegato in un ufficio di commercialisti in via Canonica, aveva sentito parlare dei nuovi divieti: «Per noi fumatori è sempre peggio; francamente mi sembrano restrizioni assurde all’aperto». Intanto la lunga marcia di quattro anni verso il divieto di fumo in città, in sordina, è cominciata. Dal primo gennaio 2025 a Milano il divieto di fumo sarà poi esteso a tutte le aree pubbliche all’aperto. Le sanzioni per chi non rispetta il divieto vanno da 40 a 240 euro, per il momento però si tratta di sanzioni «virtuali» perché è stato raccomandato alla Polizia Municipale di parlare con i cittadini evitando di multarli, proprio per privilegiare gradualità e tolleranza.

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