MINORENNE ATTACCATO DA UNA BABY GANG

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Un minorenne è stato aggredito sabato sera nella piazza di Castel Ritaldi da un gruppo di adolescenti. La vittima è un tredicenne che, secondo la ricostruzione, sarebbe stato costretto a inginocchiarsi a due passi dal Comune e dalla chiesa e poi sarebbe stato schiaffeggiato dal branco. A interrompere l’episodio violento, che non è il primo, un ventenne che si trovava in piazza e ha fermato il gruppetto di adolescenti, in paese considerato una baby gang. Altre persone presenti in quegli istanti, invece, sarebbero rimaste a guardare, mentre nessuno avrebbe chiamato le forze dell’ordine per permettere l’identificazione degli autori dell’aggressione. La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Messaggero. Tuttavia, quello di sabato sera sarebbe l’ennesimo episodio violento compiuto a Castel Ritaldi da ragazzini. Della presenza della baby gang si è, infatti, discusso anche nell’ultimo consiglio comunale, a conferma dell’urgenza di un intervento che freni quella che a molti in paese appare come un’escalation violenta. Sulla vicenda è, quindi, intervenuta l’amministrazione comunale con un post sui social: «Abbiamo già intrapreso, da vari giorni, un’azione di coinvolgimento delle forze dell’ordine, che dopo i fatti di aggressione di un ragazzino dell’altro ieri (sabato, ndr) sono risultati insufficienti. Pertanto intendiamo intraprendere con urgenza un’azione più incisiva e adeguata all’età dei ragazzi coinvolgendo anche lascuola, le assistenti sociali, i genitori ed anche i consiglieri di minoranza». Nel post la giunta guidata dalla sindaca Elisa Sabbatini sollecita anche «chi vede certe azioni a chiamare le forze dell’ordine per impedire tali gesti. Dovere di tutta la comunità e in primo luogo nostro adoperarsi per la sicurezza e la tranquillità di tutti». E un appello arriva anche dal gruppo consiliare Siamo Castel Ritaldi, secondo cui «da troppo tempo oramai gruppi di ragazzini provenienti anche dai comuni limitrofi spadroneggiano nel nostro territorio, creando disagio e disordine. Riteniamo doveroso un impegno concreto nel contrasto di questa situazione con azioni repressive (se necessario) e formative ove e quando possibile. Non possiamo lasciare al caso la soluzione di questo problema che con l’arrivo della bella stagione tenderà sicuramente a peggiorare. Ci offriamo di affrontare l’argomento con le forze chiamate in causa sopra per una soluzione condivisa e duratura».

(UMBRIA 24)

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