Monte Morrone, 11 soccorritori recuperati tra le fiamme
Sul monte Morrone undici soccorritori sono stati recuperati in elicottero tra fiamme alte due metri; i mezzi restano bloccati, stimati in 2 milioni.
Il massiccio del Morrone dall’orbita terrestre. Foto: Earth Science and Remote Sensing Unit, NASA Johnson Space Center — pubblico dominio, via Wikimedia Commons
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Domenica 30 agosto 2026, sul monte Morrone, undici soccorritori rimasti bloccati con i loro mezzi tra fiamme alte due metri sono stati recuperati da un elicottero della Protezione Civile. Secondo l’Agenzia ANSA, gli incendi continuavano a preoccupare l’Abruzzo: l’area intorno a Roccacasale era stata messa in sicurezza, mentre l’attenzione si era spostata sul Colle delle Vacche.
Le persone recuperate sono state trasportate al campo sportivo di Roccacasale. I loro mezzi, rimasti nell’area investita dal fuoco, non sono invece stati portati in salvo.
Il recupero in elicottero sul monte Morrone
L’intervento ha riguardato undici persone impegnate nelle operazioni: sei militari del nono reggimento alpini dell’Aquila, tre volontari della Protezione Civile e due vigili del fuoco. Il gruppo era rimasto fermo insieme ai mezzi, circondato da fiamme che raggiungevano i due metri di altezza.
- 6 militari del nono reggimento alpini dell’Aquila;
- 3 volontari della Protezione Civile;
- 2 vigili del fuoco.
Il recupero è stato effettuato dall’elicottero della Protezione Civile, che ha trasferito tutti gli undici soccorritori al campo sportivo di Roccacasale. La stima complessiva per i mezzi rimasti bloccati è di circa 2 milioni di euro.
Roccacasale e Colle delle Vacche
La messa in sicurezza della zona attorno a Roccacasale ha segnato uno dei passaggi indicati nell’emergenza sul Morrone. Il fronte dell’attenzione si era nel frattempo concentrato sul Colle delle Vacche, nell’area interessata dall’incendio.
Il dato più rilevante della giornata è stato il recupero dall’alto del personale rimasto senza possibilità di spostare i mezzi. Il trasferimento al campo sportivo ha riguardato persone e non veicoli: questi ultimi sono rimasti nell’area coinvolta dalle fiamme, per un valore stimato nell’ordine dei due milioni di euro.
Le fiamme verso Bagnaturo
A Bagnaturo, frazione di Pratola Peligna, le fiamme si avvicinavano a un’azienda pirotecnica e a un maneggio. Un nucleo familiare di due persone ha scelto di allontanarsi spontaneamente dalla propria abitazione per l’allerta legata alla fuliggine.
La sindaca di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, ha effettuato un sopralluogo per verificare la situazione nella frazione. L’area di Bagnaturo rientrava quindi tra i punti osservati insieme al monte Morrone, a Roccacasale e al Colle delle Vacche.
La chiusura della Porta Santa a L’Aquila
Nella stessa data, secondo AbruzzoLive, l’arcivescovo dell’Aquila Antonio D’Angelo e il sindaco Pierluigi Biondi hanno chiuso alle 19.35 la Porta Santa della 732esima Perdonanza, nella celebrazione conclusiva ospitata dalla basilica di Santa Maria di Collemaggio.
La Perdonanza è presentata come un’indulgenza plenaria voluta da Celestino V con la Bolla del 29 settembre 1294. Durante la celebrazione, D’Angelo ha collegato l’appuntamento al riconoscimento dell’Aquila come Capitale italiana della cultura.
“Celebrare la Perdonanza in questo anno in cui L’Aquila è stata riconosciuta ‘Capitale italiana della cultura’ – ha detto l’arcivescovo – ci aiuta a rileggere la radice di questa nostra città, determinata da questo fondamento evangelico, vocazione propria della nostra identità aquilana”.
Antonio D’Angelo ha anche richiamato il rapporto tra perdono e pace: “Il perdono genera la pace, e la pace non è un atto di volontà ma d’amore”. Biondi ha indicato il 6 aprile 2009 e il 23 agosto come gli eventi che maggiormente rappresentano la comunità aquilana, definendoli identità, patrimonio della memoria collettiva e forza ispiratrice della rinascita.
Il ritorno della Bolla della Perdonanza
Terminata la chiusura della Porta Santa, è partito il corteo di ritorno della Bolla della Perdonanza verso il Palazzo di Città. La processione ha seguito la celebrazione conclusiva a Santa Maria di Collemaggio, chiudendo il programma riportato per la 732esima edizione.

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