Solo due anni fa, la vittoria mondiale con Joan Mir. Ma la crisi economica legata alla pandemìa, alimentata dal conflitto in Ucraina, hanno spinto la Suzuki a lasciare l’avventura in MotoGP: l’azienda giapponese al termine della stagione 2022 chiuderà la sua storia sportiva nel motomondiale, che dopo uno stop di 4 stagioni era cominciata nel 2015. Il comunicato ufficiale di Hamamatsu è atteso in serata o al più tardi domattina, la clamorosa – e inaspettata – notizia però correva già nel paddock di Jerez al termine di questa giornata di test, pochi minuti dopo essere stata riferita a tutti componenti dello staff: meccanici e tecnici, consapevoli che alla fine dell’anno scadranno irrimediabilmente i loro contratti, hanno cominciato a bussare alle altre aziende e la voce è corsa rapidissima. Il piemontese Livio Suppo, che solo dal marzo è il nuovo team manager Suzuki, ha lasciato il circuito scuro in volto e non ha voluto fare commenti. E’ però evidente che la decisione del cda giapponese – sembra che il presidente avesse altre intenzioni, ma sarebbe rimasto in minoranza – abbia preso tutti in contropiede. 

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