NFL: TOM BRADY

Sorride. Quasi sapesse come andrà a finire anche quest’anno, il vecchio, irriducibile, leggendario Tom Brady. L’uomo dei miracoli nello sport più duro al mondo. Sorride davanti a ogni microfono, sicuro del fatto suo. E come potrebbe essere altrimenti dopo aver scritto la storia, pochi mesi fa, portando a vincere una Cenerentola della lega del football come Tampa Bay? Ha compiuto 44 anni, il numero 12 dei Bucs ma ad abdicare non ci pensa proprio. E sorride, quando glielo chiedono: “Ritirarmi? Certo, lo farò quando capirò di non essere più all’altezza di questo campionato”. Non ora, quindi, che è il campione in carica, ha vinto più di tutti e vuol continuare a vincere.

Sarebbe un’impresa, l’ennesima. Perchè è ormai raro quasi come la neve a Ferragosto in una città del sud che il team campione si riconfermi per due stagioni consecutive. Ma lui c’è, giovane nella testa e nella volontà di stupire. “L’altro giorno il nostro coordinatore offensivo ha detto una cosa giustissima:questo è uno sport semplice che è tremendamente difficile da eseguire. Ma io voglio farlo sempre meglio, avvicinarmi al massimo ogni volta”. Messaggio ai naviganti firmato TB.

Ma mai come quest’anno le squadre hanno pescato in una leva d’oro per quanto riguarda i quarterback dei college.La prima scelta assoluta al draft, Trevor Lawrence, proverà a stupire tutti alla guida dei Jacksonville Jaguarsa. La seconda scelta., Zach Wilson, cercherà di far rialzare la testa ai Jets di New York.

E non è finita. Occhio a Mac Jones che con una convincente preseason ha “prepensionato” nientemeno che Cam Newton, il Superman del football, scalzato dalla leadership dei Patriots (il team orfano di Brady) e, per adesso, senza un’altra squadra. Ufficialmente disoccupato.

Cercherà di tenersi il posto invece, Jimmy Garoppolo, qb che ama rivendicare con orgoglio le sue origini familiari italiane, insidiato dopo una stagione travagliata per gli infortuni dal rookie Trey Lance, preso dai Niners che non si sentono più sicurissimi dell’uomo che ha contribuito a portarli al Super Bowl (perso) due stagioni fa.   

Nella battaglia tra qb, non dimentichiamo un giovane ma già campione come Patrick Mahomes, che definire fenomeno non è riduttivo e che vuol diventare protagonista di una dinastia coi Chiefs; e guardiamo con interesse all’esperimento di un veterano come Ma

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