Nicolas Vaporidis, dal successo al lavoro come cameriere a Londra: “Più sali più è grosso il botto quando cadi”
L’attore ha attraversato un momento buio qualche anno fa. Lontano dalle scene da tempo, a parte la partecipazione all’Isola dei Famosi, non ha intenzione di tornare a fare cinema
77th Venice Film Festival 2020, Red Carpet film Le Sorelle Macaluso. Pictured Nicolas Vaporidis
“Se domani dovessi morire, so di aver lasciato la mia eredità artistica. La gente si ricorderebbe di me per quei tre o quattro titoli”. Così Nicolas Vaporidis sulle pagine di Vanity Fair, dove si racconta senza riserve, dal successo che lo ha travolto nel 2006 grazie al film cult “Notte prima degli esami” fino al buio vissuto qualche anno fa.
La sua vita è cambiata repentinamente e altrettanto improvvisamente è cambiata di nuovo: “A 24 anni soldi, donne, paparazzi sotto casa, feste, Giorgio Armani che ti saluta e ti chiama per nome, il, telefono che squilla in continuazione. Non c’ho capito più un c***o. Ho creduto che sarebbe stato così per sempre. Anzi, meglio”. Invece non è andata così: “La popolarità è subdola, una droga. E il mondo dell’intrattenimento è bastardo – continua – finché secondo alcuni, o il sistema, funzioni, vai avanti; dopodiché, next”. Quando il lavoro ha iniziato a essere sempre di meno, si è trasferito a Londra per lavorare come cameriere: “Mi pagava una miseria, 175 pounds a settimana, però ho trovato un amico fraterno e poi un socio, e il mio posto nel mondo”. Con lui, Alessandro Grappelli, ha aperto un ristorante, sempre nella capitale inglese, nel 2019: “54 coperti, i tavoli di legno e le sedie in paglia, le tovagliette con piazza Trilussa e i piatti tipici della cucina romana, compresa la miglior carbonara. Vivevo ancora in Italia e facevo su e giù ogni tanto”.
Dopo il Covid la decisione di trasferirsi definitivamente: “Solo, chiuso in casa per tre mesi, stralunato e depresso, passavo le giornate a guardare il soffitto e a chiedermi che ne sarebbe stato di me – ricorda Vaporidis – La mattina del 13 luglio 2021 ho acquistato un volo di solo andata per Londra con partenza il giorno dopo”. Al ristorante è ripartito da zero: “Non sono entrato con la bacchetta da direttore d’orchestra: prendevo gli ordini, servivo i piatti, raccoglievo quelli sporchi. Non è stato facile, perché massacrante fisicamente e perché frustrante”. Da quel momento la sua vita ha preso un’altra direzione, di cui oggi va fiero, e di tornare sul set non se ne parla, tantomeno riaffacciarsi nel mondo dello spettacolo in generale. La partecipazione all’Isola dei Famosi – che ha vinto – è stata solo una parentesi, aperta – e richiusa – per motivi economici: “L’equivalente di sei, sette anni di stipendio del nostro general manager a Londra. Odiavo stare all’Isola, mi vergognavo come un ladro: altro che esperienza di vita! Ma mi avrebbe dato una bella sicurezza economica”.
