“Non siamo invincibili”: Team Usa si può battere davvero?
Ma allora la miglior versione di Team Usa mai assemblata dal Dream Team 1992 si può battere? Il sospetto viene dopo la risicata vittoria sul Sud Sudan a Londra, un 101-100 deciso da LeBron James a 8” dalla fine che ha mostrato il lato umano delle superstar Nba favorite per l’oro olimpico. “Questa partita ci ha ricordato che non siamo invincibili” ha ammesso saggiamente Steph Curry nella pancia della O2, coi 17.343 che l’hanno riempita increduli per quanto il Sud Sudan sia andato vicino all’impresa. La realtà è un po’ più complessa dell’inevitabile ritornello che nessuna squadra è imbattibile: sì, Team Usa è andato vicino a perdere e ha avuto un importante promemoria che la medaglia d’oro è da conquistare, non il premio sicuro in fondo alla strada che passa per Parigi. Ma ha anche il roster migliore tra le 12 che competeranno ai Giochi e, come ricorda Steve Kerr, controlla ancora col suo talento l’esito delle partite. In pratica, se Team Usa gioca come il livello dei suoi singoli le permette, è favorita contro qualsiasi squadra.
