NUOTO: FEDERICA PELLEGRINI

The last fight. Eppure non è una battaglia quella di Fede, anche se è l’ultima davvero, ma un abbraccio disegnato nell’acqua, anzi una danza, con le amiche e avversarie di una vita e anche con i fantasmi e ricordi di chi non c’è più. L’ultimo 200 stile libero della favolosa Federica Pellegrini è a casa, ai campionati italiani a Riccione, dove sennò. Con le lacrime che premono sotto gli occhialini, davanti alla famiglia, a papà Roberto, mamma Cinzia, ad Alessandro il fratello, all’allenatore Matteo Giunta “che sarà anche mio marito”, alla Nazionale dove è entrata ragazzina e da dove adesso esce donna, a 33 anni, lasciando aperta la scia più feconda del nuoto azzurro. Cartelli celesti sugli spalti: Grazie Fede. C’è anche Alberto Tomba. C’è anche il suo allenatore più importante, Alberto Castagnetti, scomparso nel 2009, Fede in un filmato lo indica in cielo. “È stato bellissimo, con il tifo e la gente. Volevo che ci fossero i miei genitori. Oggi si chiude un cerchio con tutte le persone più importanti per me”. Le compagne di una carriera: Heemskerk, Isakovic, Verraszto, Potec, Sjostrom, Mizzau. C’è anche Camille Muffat che non c’è più, la francese morta in un incidente in elicottero nel 2015, Fede mette la sua cuffia rosa in corsia 1 nell’esibizione dei 50 con tutte che si stringono insieme nella 4.

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