Nuova grana per Boeing, nel mirino anche i 787 e i 777
epa10414387 A United Airlines Boeing 737 MAX 9 departs from Los Angeles International Airport, in Los Angeles, California, USA, 18 January 2023. United Airlines fourth-quarter profits topped Wall Street estimates with an $843 million profit for the last three months of 2022. EPA/CAROLINE BREHMAN
Nuova grana per Boeing. Già alle prese con la crisi del 737 Max, il colosso dell’aviazione si trova a far fronte a una nuova emergenza: uno dei suoi ingegneri, Sam Salehpour, l’ha accusata di aver preso scorciatoie per aumentare la velocità di produzione lasciando potenzialmente difetti strutturali sui 787 e i 777. Accuse pesanti che penalizzano il titolo Boeing a Wall Street, dove arriva a perdere oltre l’1,40%.
Salehpour ha dettagliato le sue accuse alle autorità americane con una lettera indirizzata al numero uno della Federal Aviation Administration, Mike Whitaker. Fra queste il fatto che in volo ci sono al momento quasi mille 787 e circa 400 777 a rischio di cedimenti strutturali. “Esaminiamo attentamente tutte le informazioni relative alla sicurezza”, si è limitato a commentare il portavoce della Faa Ian Gregor.
L’ingegnere testimonierà nei prossimi giorni anche in Congresso nel corso di un’audizione convocata dal senatore democratico Richard Blumenthal per “esaminare la cultura della sicurezza all’interno di Boeing concentrandosi sui racconti di prima mano” in merito alla società. Boeing si è impegnata a cooperare con il Congresso e a fornire i documenti necessari per un esame accurato. Pur assicurando la sua cooperazione, il colosso dell’aviazione ha respinto seccamente le accuse del suo ingegnere: “Abbiamo piena fiducia nel 787 Dreamliner. Le accuse sulla sua integrità strutturale non sono accusate”, ha detto.
