Offensiva di terra a Gaza, i tank a Deir al-Balah
Il presidente americano Donald Trump ha “un buon rapporto di lavoro” con il premier israeliano Benjamin Netanyahu ma “è stato colto di sorpresa dai bombardamenti in Siria e anche da quello di una chiesa cattolica a Gaza”: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, parlando con i reporter.
“In entrambi i casi, Trump ha chiamato rapidamente Netanyahu per porre rimedio alla situazione”, ha aggiunto.
Sordo agli appelli della comunità internazionale per la fine delle ostilità o perlomeno per mitigare la mattanza di civili a Gaza, il governo israeliano ha lanciato per la prima volta una massiccia offensiva terrestre a Deir al-Balah, nel cuore della Striscia. Un’iniziativa che mette a repentaglio anche la vita di “operatori italiani e delle Nazioni Unite” presenti in un’area considerata zona sicura, ha ammonito il ministro degli Esteri Antonio Tajani, chiedendo “con forza” che gli attacchi “cessino immediatamente”. “Sto seguendo personalmente la situazione”, ha sottolineato il responsabile della Farnesina, spiegando che nella zona c’è un operatore italiano Onu contattato dall’unità di crisi. “E’ vero che stanno sparando vicino al luogo dov’è, un luogo dove non si dovrebbe sparare”.
