OLIMPIADI: LUIGI BUSA’
Se gli dicono gorilla, non risponde con un colpo di karate, ma inarca le braccia gonfiando i muscoli del petto. Indossando con ironia il suo soprannome, il Gorilla d’Avola, proprio come uno showman. Lo era anche prima di diventare campione a Tokyo, Luigi Busà, ma lo sapevano in pochi perché il suo sport non era ancora ammesso nella famiglia olimpica.
