Omicidio Tramontano: “Mettiamolo al rogo in piazza”, dura condanna dell’ex gieffino
La notizia tragedia consumata nel Milanese, inevitabilmente, ha oltrepassato i confini nazionali arrivando in Spagna dove oggi vive il cuoco che partecipò alla prima edizione del Grande Fratello
In queste ore le bacheche dei social sono fitte di commenti, gift, foto che rimandano a Giulia Tramontano, la giovane mamma barbaramente uccisa dal compagno Alessandro Impagnatiello. La notizia della tragedia che si è consumata nella prima periferia di Milano, è rimbalzata sui social arrivando oltre i confini nazionali dove volti più o meno noti sono intervenuti sulla vicenda.
Tra i vari commenti dura la posizione di Lorenzo Battistello, ex concorrente del primo Grande Fratello che ora vive in Spagna dove continua la sua attività di cuoco. Il vicentino è intervenuto duramente attraverso i social condannando l’assassino ma anche una socitetà che spesso rimane inerme.
“Come possiamo continuare a far finta di nulla?”, scrive su Instagram chiedendo scusa alla vittima, in quanto maschio: “L’uomo, inteso come essere disumano maschio, deve fare un mea culpa totale partendo dall’educazione dei giovani al rispetto – continua – Scusa Giulia, mi sento in colpa e non voglio rappresentate l’essere vivente detto Maschio in questa società. Vogliono il Medioevo ed allora Medioevo sia quel “maschio” mettiamolo al rogo in piazza”.
E sottolinea come “per un orso (riferendosi alla vicenda dell’orsa che ha ucciso il runner) è stato chiesto l’abbattimento”. Posizione forte, condivisa da migliaia di folloewers che in questi giorni si interrogano sull’accaduto.
