Oscar 2022, otto categorie di premi escluse dalla diretta tv: quali sono e come hanno reagito
A non avere il piacere di condividere con il mondo intero in diretta la gioia di ricevere l’Oscar, saranno i premiati di ben otto categorie di candidati. Come ci aspettavamo, a Hollywood è scoppiata l’Apocalisse.
Abbiamo scoperto che le categorie di premi Oscar la cui assegnazione verrà esclusa dalla diretta televisiva della cerimonia saranno addirittura otto, quindi tre in più rispetto alla tanto criticata edizione del 2018. Soltanto ieri ipotizzavamo che l’Academy alla fine avrebbe cambiato idea. Purtroppo così non è stato, e si è scatenato l’Inferno.
La decisione appare anche a noi assurda e ingiusta, perché sono proprio i lavoratori dell’industria cinematografica che non sono gli attori o il regista ad avere bisogno di visibilità e di sostegno (anche morale) in un periodo nel quale, a causa della pandemia, soprattutto questi settori dell’industria hanno sofferto. Ma l’Academy non teme i suoi detrattori, perché pur di rilanciare la diretta televisiva, che lo scorso anno è stata seguita da un numero piuttosto esiguo di persone rispetto al solito, sarebbe disposta a vendere l’anima al diavolo.
Gli otto sfortunati
Ma quali categorie, o meglio cinquine di candidati agli Oscar 2022, riceveranno le statuette dorate senza che le telecamere immortalino in diretta il momento della consegna di riconoscimenti tanto ambiti? Eccole qui di seguito:
- Miglior cortometraggio documentario
- Miglior montaggio
- Miglior trucco e acconciatura
- Miglior colonna sonora
- Migliore scenografoa
- Miglior cortometraggio d’animazione
- Miglior cortometraggio
- Miglior suono
Questi premi verranno comunque dati durante la cerimonia. La diretta comincerà un’ora prima e la consegna dei famigerati otto verrà registrata e poi mandata in onda in un rapido montato alla fine della premiazione. La formula, come ipotizzavamo, è la stessa degli Emmy Awards.
Ed è sacrosanta polemica
Sembra che i candidati delle cinquine escluse siano stati invitati a una riunione via zoom con lo staff dell’Academy durante la quale è stata data loro la ferale notizia ed è stata mostrata una simulazione di ciò che accadrà. Un partecipante ha raccontato che il montato finale era decisamente folle e troppo veloce. Il montatore aveva tagliato completamente gli applausi che seguono l’annuncio del vincitore e circa metà di ogni discorso di ringraziamento, ricorrendo in questo secondo caso a coperture molto basiche.
Ovviamente i sindacati delle otto categorie hanno sollevato un polverone e l’Academy è stata accusata di classismo. Non si capisce, ad esempio, perché l’Oscar per il miglior montaggio sia stato considerato minore rispetto a quello per la migliore fotografia. La protesta più sensata è arrivata dal montatore di Bohemian Rhapsody John Ottman, che ha detto che le battute e i numeri di ballo non si tradurranno in aumento dello share.
La cosa triste, se ci pensate, è che da un po’ di anni a questa parte sta prendendo sempre più spazio il red carpet, che viene commentato da diversi conduttori e prevede che a fare le interviste alle stesse star sia più di un intervistatore. Forse, dopo un tale profluvio di stupidaggini su abiti e gioielli e domande del tipo: “Sei felice di essere qui?”, è legittimo che il pubblico a casa cambi canale o esca a fare una bella passeggiata, tanto più che negli States la premiazione è di pomeriggio. In Europa, alle due del mattino, chi l’indomani lavora va a dormire, a meno di non poter godere di uno spettacolo sensazionale.
