Ozzy Osbourne: “Ho parlato con Lemmy la mattina in cui morì” 

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L’ex frontman dei Black Sabbath ha ricordato con affetto l’amico Lemmy Kilmister

Ozzy Osbourne in una intervista rilasciata alla rivista britannica Classic Rock ha rivelato di avere parlato per l’ultima volta con l’amico Lemmy Kilmister la mattina del 28 dicembre 2015, il giorno in cui il frontman dei Motorhead morì a causa di un cancro all’età di 70 anni.

L’ex frontman dei Black Sabbath ha ricordato Lemmy spendendo parole affettuose e lusinghiere nei suoi confronti: “Era un brav’uomo, Lemmy.

Tutti i ragazzi della formazione originale dei Motörhead se ne sono andati. È difficile perdere qualcuno che ami. Ho parlato con Lemmy la mattina in cui è morto, ma non riuscivo a capire di cosa stesse parlando. Volevo parlare con qualcun altro che era lì, ma continuavano a dare il telefono a Lemmy”.

Ozzy ha sempre parlato di Lemmy con grande affetto, i due hanno anche lavorato insieme in più di una occasione, per esempio in canzoni come “Mama, I’m Coming Home” e “I Don’ Want To Change The World”. In un’altra occasione nel 2018 lo ricordò così: “Ho bei ricordi di Lemmy. Era un uomo interessante. Andavi nel suo appartamento ed era come entrare nel fottuto museo della guerra di Steptoe, con i suoi pugnali e cimeli nazisti. Era un uomo molto colto.”

In un altra parte dell’intervista, il 73enne Ozzy Osbourne rivela di avere un ultimo desiderio: raggiungere il primo posto della classifica di vendita con un suo album solista nei suoi settanta anni. Chiaro il riferimento alla sua prossima uscita discografica che non ha ancora un titolo, ma che, si sa, vedrà schierato al suo fianco un nutrito drappello di grossi nomi quali quelli di Tony Iommi, Jeff Beck, Eric Clapton, il bassista dei Metallica Robert Trujillo, il compianto addetto ai tamburi dei Foo Fighters Taylor Hawkins e Zakk Wylde.

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