Paola Di Benedetto: “Girare in città per una donna è pauroso, dovremmo essere sempre scortate”
La speaker radiofonica ha denunciato la paura che prova nel camminare da sola e ha ricevuto molte risposte con esperienze che raccontano il medesimo disagio
Per una donna camminare da sola dopo una certa ora in qualsiasi città è diventato pauroso e inquietante. Che poi dopo una certa ora, parliamone: sono le 21:30 e passeggiando per le strade di qualsiasi città senti gruppo di omuncoli che fanno del cat calling da brividi”, queste le parole che Paola Di Benedetto ha scritto nelle sue storie Instagram per denunciare la sensazione di disagio che prova nell’attraversare le strade di Milano, ma non solo. “Siamo nelle condizioni di dover prevedere sempre di essere scortate da qualcuno di più grosso e possente di noi – ha aggiunto la conduttrice radiofonica -. Altrimenti? L’alternativa è la paura. Solo la paura”.
Queste sue parole hanno suscitato molte reazioni nei suoi follower e in molti hanno commentato: le donne hanno condiviso le loro esperienze, gli uomini hanno invece espresso tutto il loro sdegno e supporto.
“Questa è solo una piccola parte dei messaggi che mi sono arrivati da donne e ragazze. E ve li mostro perché non bisogna ignorare il problema, bisogna diffondere esperienze, educare i bambini (ma soprattutto gli adulti) e trovare una soluzione a questa situazione. Quello che di certo non si deve fare è fare come nulla fosse. Questa, come tante altre, è una piaga sociale che va affrontata!”, ha scritto prima di pubblicare i messaggi che le sono arrivati.
“Hai ragione Paola! Ormai è terribile ma io cammino con l’app del 112 perennemente aperta in caso successe qualcosa e non potessi chiedere aiuto. Con le amiche ci scortiamo o evitiamo di uscire dopo una ‘certa’ ora”, ha scritto una ragazza. E ancora: “Purtroppo mi è capitato di essere infastidita proprio oggi alle 12. In pieno giorno! Ormai per noi donne sembra impossibile poterci muovere da sole. Non va bene! Non possiamo vivere nel terrore”. Un’altra ha poi denunciato: “Io sono stata quasi aggredita in zona Turati alle 9 del mattino, stavo andando al parco a correre. E da quel giorno ho paura a girare da sola a qualsiasi ora… Andare in giro a Milano con la paura che mi succeda qualcosa ormai è la normalità”.
“Ci tenevo anche a farvi vedere i messaggi di solidarietà che mi sono arrivati da parte degli uomini. Perché non è giusto fare di tutta l’erba un fascio. E ci sono tanti uomini che si dissociano da ciò e che anzi, provano schifo e orrore”, ha aggiunto poi Di Benedetto. “Che tristezza – ha scritto un ragazzo -. Mi viene da chiedere scusa in quanto persona di genere maschile. Chi schifo”. E poi ancora:”Impensabile che nel 2023 si sia arrivati a questa situazione. Anni di lotte per la libertà espressa sotto ogni punto di vista. Da uomo solo due parole amarezza e impotenza di fronte a una società completamente cieca dei veri problemi che l’affliggono”. E infine il racconto del disagio provato a girare in metro la sera: “Beh io ieri ero a Milano e avevo paura di girare in certe stazioni della metro o in centrale dopo una certa ora, posso solo immaginare cosa sia per una donna”.
