Paul Weller sui Beatles: “Sono felice che si siano lasciati”
Il musicista inglese in una intervista parla di Beatles e della sua carriera solista
Il 63enne musicista britannico Paul Weller si dice “felice” che i Beatles si siano lasciati nel 1970. Il quartetto di Liverpool, avesse continuato ancora a lungo, inevitabilmente avrebbe “sporcato” la carriera e al giorno d’oggi non sarebbe così apprezzato come invece è.
Riflettendo su quando, dodicenne, vide “Let It Be” al cinema, parlando con la rivista Uncut ha ricordato: “Ero totalmente sopraffatto, vedere i Beatles su un grande schermo, suonare sul tetto e tutta quella roba lì.
Per me, il solo vederli suonare dal vivo su quello schermo fu strabiliante. Deve essere stato deprimente vederli non andare d’accordo, ma me ne sono accorto solo anni dopo. Personalmente, io sono fottutamente felice che si siano lasciati quando l’hanno fatto. Riuscite a immaginarvi i Beatles negli anni ’80, fare synthpop con una DX7?”.
Nel corso dell’intervista, provocato sul fatto che se i Beatles ci fossero stati negli anni ’80 avrebbero magari potuto condividere con i suoi Style Council il palco del Live Aid, Weller ha risposto in questo modo: “Sarebbe stato scioccante! Avrebbero offuscato la loro legacy e non ne parleremmo in termini così entusiastici tutti questi anni dopo”.
Paul Weller si è inoltre aperto a ripensare al passato e ha ammesso di guardare con tenerezza agli inizi degli anni ’90 quando diede il via alla sua carriera solista, nonostante la relativa mancanza di successo. “Quei tempi li guardo con affetto. Mi hanno fatto capire che, in realtà, mi piace molto non avere successo. Sapete, il mondo non finisce. Siamo andati in America un sacco di volte. Non andavo a Los Angeles da molti anni, quindi siamo volati là e abbiamo fatto cinque sere di seguito. Avevamo questo strabiliante seguito di mod gay che ci seguivano in giro per la West Coast in scooter. Erano fottutamente fantastici. Dio li benedica, è stato incredibile”.
