PER IL CENTRODESTRA SI DEVE ANDARE ALLE ELEZIONI
Crisi di Governo, emerge una posizione unitaria dal vertice del centrodestra. Al tavolo i leader di Lega, FdI e Fi, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani. Silvio Berlusconi è collegato da remoto. Con loro i rappresentanti delle formazioni centriste, tra cui l’Udc Antonio De Poli. A quanto si apprende tra i temi da affrontare anche le consultazioni al Quirinale, con la scelta di andare in unica delegazione del centrodestra o no. Matteo Salvini e Giorgia Meloni proveranno a serrare i ranghi della coalizione ed evitare «strappi» non solo dai piccoli partiti, ma anche da Fi che resta osservata speciale dopo la presa di posizione di Silvio Berlusconi a favore di un governo di unità nazionale. «C’è la possibilità che il capo dello stato sciolga le camere prima del semestre bianco. La finestra è questa. A luglio non ci sarà più questa opportunità. Noi andremo compatti al Colle perchè il centrodestra può dare al Paese un governo adeguato». Lo afferma la leader di FdI, Giorgia Meloni in diretta Fb.

«Il centrodestra unito in tutte le sue componenti (Lega, Fi, FdI con rappresentanti di Udc, Cambiamo! – Idea e Noi con l’Italia) ha chiesto al Presidente della Repubblica di partecipare alle Consultazioni con una delegazione unitaria. Nel corso del vertice, il centrodestra ha ribadito la necessità che l’Italia abbia in tempi rapidi un governo con una base parlamentare solida, una forte legittimazione e non, invece, un esecutivo con una maggioranza raccogliticcia. La coalizione è pronta a sostenere in Parlamento tutti i provvedimenti a favore degli italiani, a partire dai ristori e dalla proroga del blocco delle cartelle esattoriali. Ferme restando le posizioni già espresse al Presidente della Repubblica nel corso dell’ultimo incontro, il centrodestra si affida alla sua saggezza». Lo si legge in una nota congiunta del centrodestra.
