Perché Indiana Jones è sparito da Disney+? I 4 film di Steven Spielberg sono stati rimossi

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Confusione nel mondo dello streaming. Perché i film di Indiana Jones diretti da Steven Spielberg sono spariti da Disney+? La ragione ha a che fare con gli accordi di licenza del franchis

Perché i quattro film di Indiana Jones diretti da Steven Spielberg sono stati rimossi da Disney+? Proprio così: se, in un attacco di nostalgia, vi fosse venuta voglia di rivedere Harrison Ford nei panni del leggendario archeologo, sappiate che non lo troverete in streaming sulla nota piattaforma. Ma cosa è successo? Qual è la ragione dietro l’improvvisa sparizione dell’iconica saga in tutto il mondo?

Riepiloghiamo: a non essere più disponibili su Disney+ sono I predatori dell’arca perduta (1981), Indiana Jones e il tempio maledetto(1984), Indiana Jones e l’ultima crociata (1989) e Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (200), L’ultimo capitolo delle avventure di Indy, Indiana Jones e il quadrante del destino (2023), ha visto James Mangold dietro alla macchina da presa ed è ancora presente sulla lista.

Al momento Disney non ha condiviso alcun comunicato ufficiale che spiegasse le ragioni che hanno portato alla rimozione dei cult. Tuttavia, ragionando in base alle informazioni in nostro possesso, possiamo facilmente farci un’idea di cosa è accaduto. Disney ha acquisito Lucasfilm nel 2012, diventando così proprietaria del franchise di Indiana Jones. Tuttavia Paramount Pictures ha mantenuto i diritti di distribuzione per i primi quattro film. Questi ultimi sono approdati su Disney+ a seguito di un accorso stipulato un accordo nel 2023, giusto in tempo per l’uscita in sala del quinto film. L’accordo, però, è scaduto. Ed ecco perché, verosimilmente, gli Indiana Jones di Spielberg non compaiono più sulla lista dei titoli disponibili in piattaforma.

Che succede, dunque, ora che i titoli sono tornati al distributore originale? Semplice: i primi quattro film di Indiana Jones, a partire dal 1 ottobre, saranno disponibili in streaming su Paramount+ . Non è da escludere che l’azienda decida di concederli in licenza altrove, magari a Netflix. Dal punto di vista commerciale sarebbe una mossa vantaggiosa. Ad ogni modo, per ora, chiunque desideri fare un rewatch al completo della saga avrà bisogno di almeno due abbonamenti.

Non è il massimo per un utente scoprire che i vari capitoli di uno stesso franchise sono sparsi su più piattaforme. L’accaduto dimostra senz’altro come gli accordi di licenza abbiano reso instabile e, spesso, confusionario reperire titoli nell’immenso calderone dello streaming. Cosa c’è su una piattaforma in un dato momento? Meglio tenere gli occhi aperti e, quando possibile, guardare subito il lungometraggio o la serie di nostro interesse.

Di certo, con Disney proprietaria di Lucasfilm, avrebbe sicuramente più senso che tutti i film di Indiana Jones fossero sulla stessa piattaforma (ovviamente Disney+), proprio come per tutti i film di Star Wars. Situazioni di questo tipo, di certo, spingono a ripescare con nostalgia i DVD ormai coperti di polvere sui nostri scaffali. Resta indubbiamente l’unico metodo infallibile per sapere sempre dove si trova un film e avere la certezza di un accesso immediato alla visione. (comingsoon.it)

immagine: Wired Italia

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