Perché Lindsey Buckingham non voleva entrare nei Fleetwood Mac 

Nel 1974 la band di Mick Fleetwood e John McVie si ritrovò senza chitarrista

I Fleetwood Mac hanno avuto una carriera divisa in due parti: una prima prettamente blues sviluppatasi in Gran Bretagna e una seconda – baciata dal grande successo – virata verso il pop rock negli Stati Uniti.

La svolta commerciale per i Fleetwood Mac avvenne nel 1975 quando pubblicarono l’omonimo decimo album in studio. La band era in pista da quasi una decina di anni, come detto si era formata in Gran Bretagna più o meno alla metà degli anni Sessanta sotto l’impulso di tre fuoriusciti dai Bluesbreakers di John Mayall, il padrino del blues inglese. I tre rispondevano al nome di Peter Green (chitarra), Mick Fleetwood (batteria) e John McVie (basso). Green lasciò quasi immediatamente i compagni, nel 1969, e da allora furono molti i musicisti a entrare ed uscire dal gruppo. Anche le uscite degli album si susseguivano, ma, con l’avvento degli anni Settanta, nessun disco che facesse capolino nelle parti alte delle classifiche di vendita.

Ma torniamo indietro fino alla seconda metà del 1974. La band si ritrova senza chitarrista e Mick Fleetwood pensa di offrire il posto vacante a tale Lindsey Buckingham che all’epoca faceva coppia – sul palco e nella vita – con una cantante di nome Stevie Nicks. I due, nel 1973, avevano esordito senza riscuotere molto successo con l’album “Buckingham Nicks”. Alla registrazione del loro disco avevano partecipato un buon numero di turnisti, tra questi anche il chitarrista Waddy Wachtel che poi avrebbe avuto modo di lavorare, solo per citarne alcuni, con Keith Richards, James Taylor, Warren Zevon e Jackson Browne.

Lindsey Buckingham, ricevuta la chiamata di Mick Fleetwood, che lo invitava ad entrare nei Fleetwood Mac, però è titubante, non è del tutto convinto.

Pensa allora di chiedere consiglio sul da farsi a Waddy Wachtel. A raccontare cosa accadde è proprio Wachtel in una intervista concessa a Ultimate Classic Rock qualche mese fa: “Lindsey mi chiamò e mi disse, ‘Senti, ho ricevuto questa telefonata da Mick. Vuole che entriamo nei Fleetwood Mac. Io allora risposi, ‘Bene, dov’è il problema? E lui, ‘Beh, non lo so. Io voglio fare le nostre cose.'”.

Wachtel, proprio per averci lavorato, sapeva molto bene che lui e Stevie Nicks possedevano un grande talento che, prima o poi, avrebbe trovato la strada per rivelarsi appieno. Continua così il suo racconto Waddy: “Avendo ascoltato Stevie e Lindsey prima di chiunque altro, sentendo quelle voci sapevo che questi ragazzi sarebbero andati da qualche parte. Anche se avevamo visto il disco naufragare”.

Quindi, quando Lindsey Buckingham – che nella giornata di oggi compie 72 anni – chiamò Wachtel rivelandogli le sue perplessità sull’accettare la proposta ed entrare nei Fleetwood Mac, rinunciando a quelle che lui aveva chiamato “le nostre cose”, l’oggi 74enne musicista e produttore cercò di fotografargli al meglio la situazione dal suo punto di vista. “Lindsey, è proprio così che farai le tue cose!”. E poi, scherzandoci sopra, ricorda di avergli anche detto, “l’errore che stanno facendo i Fleetwood Mac è che non vogliono prendere anche me! Invece l’errore che stai facendo tu in questo momento è che sei impegnato nella telefonata sbagliata! Richiama Mick Fleetwood e digli di sì! Questo è tutto. Questa è la tua occasione. Questa cosa non accadrà più”.

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