PICCHIA LA COLLEGA CON UNA STECCA DI CIOCCOLATO

Aveva picchiato una collega con una stecca di cioccolato fondente da un chilo procurandogli un trauma cranico e la rottura di un dente. 

L’azienda era la Laica, fabbrica di cioccolato di Arona, che dopo quell’episodio aveva licenziato la donna responsabile dell’aggressione. La donna è un’operaia di origine ucraina, residente a Bellinzago che era stata denunciata dai carabinieri per l’aggressione costata alla collega una prognosi di 15 giorni, ha chiesto la messa alla prova, accordata dal gip del tribunale di Verbania. Assistita dai suoi legali, gli avvocati Alessandro Brustia e Marcello Picchio, del foro di Novara, ha ottenuto di scontare un periodo di lavori socialmente utili e ha così evitato il processo come ha stabilito il giudice lo scorso 24 giugno. Visto l’esito positivo della messa alla prova, infatti, il giudice ha disposto il “non doversi procedere” nei confronti dell’operaia che, se non ha potuto salvare il suo posto di lavoro, ha almeno ripulito la sua fedina penale perché il reato di lesioni risulta, a questo punto, estinto. 

I fatti risalgono al 22 novembre 2018 quando le due operaie avevano iniziato a discutere durante una manifestazione pubblica dedicata al cioccolato. L’operaia di Bellinzago aveva impugnato una tavoletta di cioccolato fondente pesante un chilo e aveva colpito in testa la collega, addetta alla produzione come lei. La donna era finita in pronto soccorso.

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