Pirati dei Caraibi 6, Keira Knightley commenta le possibilità di un ritorno

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Keira Knightley affronta ancora una volta il possibile coinvolgimento della sua Elizabeth Swann in Pirati dei Caraibi 6

Keira Knightley salperà di nuovo con I Pirati dei Caraibi in vista del sesto capitolo del franchise? La domanda è stata posta alla diretta interessata, ma la sua risposta potrebbe deludere le aspettative di chi aspettava da tempo un ritorno di Elizabeth Swann.

Apparsa per la prima volta ne La maledizione della prima luna, Elizabeth Swann è stata poi coinvolta anche ne La maledizione del forziere fantasma e Ai confini del mondo. L’attrice ha poi preferito lasciarsi alle spalle quel franchise concentrandosi su altri progetti ma, in vista del sesto capitolo confermato da tempo da Disney, in molti si interrogano su un possibile ritorno di Elizabeth Swann. Ma accadrà? Ai microfoni di Entertainment Tonight, l’attrice ha smentito le voci su un suo possibile coinvolgimento: “Non ne abbiamo parlato, no”. Quando poi le è stato chiesto se desiderasse ritrovare il suo personaggio in futuro, l’attrice ha confessato di non ricordare cosa sia successo ad Elizabeth: “Il mio personaggio in Pirati dei Caraibi? Che fine ha fatto? Non ricordo bene cosa le sia successo. Quindi, non sono sicura di dove dovrebbe andare dopo. Dovrebbe essere una pirata, giusto?”.

Tra i personaggi più amati dal pubblico nel repertorio di Keira Knightley è impossibile non menzionare Elizabeth Swann, introdotta nel franchise dei Pirati dei Caraibi sin dal primo film La maledizione della prima luna accanto a Johnny Depp e Orlando Bloom. L’attrice due volte candidata all’Oscar non molto tempo fa ha espresso il suo punto di vista in merito ai grandi franchise e alla cattiva esperienza maturata proprio con Pirati dei Caraibi a causa dell’eccessiva attenzione mediatica nei suoi confronti. Quando è apparsa ne La maledizione della prima luna, nel 2003, l’attrice aveva soltanto 17 anni ed è stata travolta dall’eccessiva esposizione mediatica. Ai microfoni del Times, aveva rivelato: “Come accade per i traumi, l’ho rimosso. L’ho cancellato dalla mia mente, seppellisci alcune cose e all’improvviso riemergono perché sono stata sottoposta alla gogna pubblica. Quando è successo ero molto giovane e ho dovuto imparare a conviverci”. Ha poi ragionato su come quell’esperienza traumatica l’abbia aiutata a maturare successo: “Strano pensare che esista qualcosa che ti crea e ti distrugge al tempo stesso. La stampa mi ha massacrato per colpa di Pirati dei Caraibi, ma il successo del franchise mi ha dato l’opportunità di ottenere ruoli che mi hanno fruttato una candidatura all’Oscar. Sono i film di maggior successo nella mia carriera e sono il motivo per cui sono diventata un bersaglio per la stampa. Questa cosa mi confonde ancora oggi”.

In ogni caso, nel corso della stessa intervista, l’attrice aveva spiegato di non essere interessata ai franchise, e non soltanto a quello di Pirati dei Caraibi per un motivo ben preciso: “Mai più. Gli orari sono folli. Sono anni della tua vita. Non hai alcun controllo su dove stai girando, per quanto tempo stai girando, cosa stai filmando”. (comingsoon.it)

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