PRIMARIE A ROMA E BOLOGNA

Oggi buon voto ai cittadini di Bologna e Roma che scelgono la partecipazione e le primarie. E un grande grazie ai tanti volontari che stanno rendendo possibile questa bella giornata di #democrazia”, è il messaggio su twitter del segretario del Pd Enrico Letta.

Si vota dalle 8 alle 21, alle primarie di Roma e Bologna, con le quali il centrosinistra ha deciso di scegliere i propri candidati a sindaco per le elezioni amministrative di ottobre. 

Il centrosinistra di Bologna può già cominciare a tirare un sospiro di sollievo sulla partecipazione: alle 12, infatti, hanno votato circa 13mila persone. L’obiettivo dei 20mila, indicato come ‘soglia di sicurezza’ sembra alla portata, ma si potrebbe puntare anche ai 28mila che votarono 10 anni fa per incoronare l’attuale sindaco Virginio Merola. Fisicamente ai seggi sono infatti andate 10.150 persone, ovunque, nelle prime ore di apertura dei 43 seggi, ci sono state delle code. A questi si aggiungo 3.511 aventi diritto al voto online che hanno già partecipato, circa il 75% di chi si era iscritto. I seggi saranno aperti fino alle 21.

Evitato il rischio flop anche a Roma. Alle 13, secondo fonti della coalizione, avevano votato infatti 23mila iscritti.

La sfida tra candidati e la posta in gioco, nella capitale e nella città delle due Torri, sono diverse ma ugualmente cruciali per il Pd e per le alleanze nel centrosinistra.

Se a Roma l’esito viene considerato un po’ scontato, con l’ex ministro Roberto Gualtieri dato per favorito e al quale ieri è arrivato il sostegno dei ministri Orlando e Guerini e del presidente del Pe David Sassoli, molto più agguerrita è stata la campagna elettorale dei due candidati bolognesi: l’assessore Pd Matteo Lepore e la sindaca di San Lazzaro di Savena, Isabella Conti, vicina a Iv e a Matteo Renzi ma che si è presentata come indipendente attirando anche pezzi della minoranza dem locale.

Nella capitale sono in campo in 7: Imma Battaglia, Giovanni Caudo, Paolo Ciani, Stefano Fassina, Cristina Grancio, Roberto Gualtieri, Tobia Zevi. Ma anche dopo le primarie, per la sfida del Campidoglio il campo del centrosinistra resterà affollato visto che contro il ticket del centrodestra Michetti-Matone corrono anche Carlo Calenda e Virginia Raggi, la sindaca M5s rimasta in sella per tentare il bis nonostante le pressioni a lasciare in nome dell’alleanza nazionale Pd-M5s.

A Bologna il centrodestra è ancora senza candidato e l’esito delle primarie sarà determinante: se vincesse Lepore, M5s ha già annunciato che lo appoggerà sin dal primo turno mentre schiererà un proprio candidato se la spuntasse Conti che sembra piacere ai moderati del centrodestra.

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