Primarie Pd, confronto aperto tra gazebo, programma e M5S
Primarie Pd, confronto sulle regole: nel dibattito emergono la proposta dei gazebo, il nodo del partito più votato e la finestra dopo Nova.
Esponente politica del centrosinistra parla al microfono, gesticolando con un dito alzato durante un comizio. Foto: Agenzia ANSA — Caos primarie nel Pd, Schlein tiene il punto ma i big frenano - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/08/26/caos-primarie-nel-pd-schlein-tiene-il-punto-ma-i-big-frenano_7ba4b030-cc77-49c5-a812-fded96a1a41a.html)
Foto: Agenzia ANSA — Caos primarie nel Pd, Schlein tiene il punto ma i big frenano – Notizie – Ansa.it ansa.it
Le primarie Pd restano al centro di un confronto aperto tra chi chiede di celebrarle e chi vuole definire prima programma e candidatura. Secondo Agenzia ANSA, nel Partito Democratico alcune voci hanno invitato a non accelerare, mentre il possibile confronto fra Elly Schlein e Giuseppe Conte viene considerato capace di lasciare più macerie che voti.
Il dibattito, emerso mercoledì 26 agosto tra Roma, il Nazareno, il Meeting di Rimini e la Festa dell’Unità de La Spezia, non ha prodotto una scelta sul metodo per individuare la leadership. Schlein e Conte sono indicati come le due figure al centro dell’ipotesi di confronto, ma non è stato chiarito se intendano entrambi partecipare alle primarie oppure fare un passo indietro.
Il nodo tra gazebo e partito più votato
Nel Pd, l’ipotesi delle primarie non è archiviata. Un dirigente democratico ha indicato come probabile lo svolgimento della consultazione nei gazebo.
“Se dovessi scommettere, direi che alla fine i gazebo si faranno” — un dirigente del Pd
Secondo ANSA, dal Nazareno è stata riferita anche una linea alternativa: se non si svolgessero le primarie, dovrebbe prevalere la forza politica che raccoglie più voti. La posizione apre una contraddizione con il Movimento 5 stelle, dove l’idea di assegnare automaticamente la leadership al partito avanti di un voto non viene presa in considerazione.
“O si fanno le primarie o va avanti chi prende più voti”
Nel M5S la linea sulle primarie viene descritta come invariata. Il confronto riguarda sia l’opportunità di una competizione aperta sia la possibile alternativa nel caso in cui quella strada non venisse scelta.
Le posizioni nel Pd sul confronto Schlein-Conte
Roberto Speranza ha proposto di evitare un duello fra Schlein e Conte, puntando invece su una figura simbolica. Fra gli esempi indicati ci sono “un neo diciottenne o un anziano partigiano”.
Di segno diverso l’intervento di Lia Quartapelle, secondo la quale “lo sforzo per cercare di evitare le primarie” rischierebbe “di fare più danni che andare a confrontarsi alle primarie”. Per Quartapelle, dunque, tentare di sottrarsi al passaggio delle primarie potrebbe risultare più dannoso dello stesso confronto.
Tra i nomi entrati nella discussione figura Giorgio Gori, indicato come possibile riferimento dell’area riformista. Sono stati citati anche Nicola Zingaretti e Stefano Bonaccini, mentre il quadro dei possibili candidati non si limita alle due leadership di Pd e Movimento 5 stelle.
Programma prima della candidatura
Bonaccini ha chiesto di non rovesciare l’ordine del confronto: prima il programma, poi l’eventuale scelta del candidato attraverso le primarie; in alternativa, ha richiamato la possibilità di lasciare la leadership al primo partito.
“Parlare adesso” di primarie “vuol dire mettere il carro davanti ai buoi”
La priorità del programma condiviso è stata sostenuta anche da Angelo Bonelli, che ha sintetizzato la propria posizione con la formula: “Prima viene la costruzione di un programma condiviso, poi il candidato”. Nel caso in cui si arrivasse alle primarie, Bonelli ha proposto la candidatura di un partigiano, di una partigiana oppure del presidente di un comitato dei familiari delle vittime delle stragi fasciste.
Fra le possibili figure terze per la leadership sono stati citati:
- Silvia Salis;
- Gaetano Manfredi;
- Antonio Decaro;
- Pier Luigi Bersani.
Le posizioni emerse restano dunque divergenti: Quartapelle spinge per non eludere il confronto, mentre Speranza, Bonaccini e Bonelli subordinano o rinviano il passaggio delle primarie alla definizione di un terreno politico comune.
La proposta del Movimento 5 stelle
Per il Movimento 5 stelle, Riccardo Ricciardi ha indicato una sequenza precisa: individuare principi e valori, poi aprire le primarie. La sua proposta prevede una consultazione aperta anche online, senza preregistrazione e senza tessera.
L’obiettivo indicato è allargare la partecipazione fino a 2 milioni di persone. “Portiamo 2 milioni di persone alle primarie”, ha detto Ricciardi, collocando l’apertura della procedura dopo la definizione delle basi politiche della coalizione.
La finestra dopo Nova e le decisioni ancora aperte
Una possibile finestra per tornare a discutere delle primarie potrebbe aprirsi dopo Nova, la due giorni nazionale del Movimento 5 stelle fissata per il 19 e 20 settembre. Fino all’inizio di ottobre, tuttavia, le decisioni sul metodo di selezione della leadership potrebbero restare non definite.
Non è stata indicata una data definitiva per le primarie né è stato individuato il candidato premier della coalizione. Nova, la due giorni nazionale del Movimento 5 stelle del 19 e 20 settembre, resta l’appuntamento indicato prima della possibile riapertura del confronto.

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