Processo UniStra, quattro imputati: udienza rinviata al 19 ottobre
A Perugia il processo UniStra sui presunti concorsi truccati è stato aperto e rinviato: quattro imputati, udienza il 19 ottobre 2026.
La sede dell’Università per Stranieri di Perugia. Foto: La Nazione — Neonato morto, la verità dall’esame autoptico (https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/neonato-morto-la-verita-dallesame-d0cce063)
Foto: La Nazione — Neonato morto, la verità dall’esame autoptico lanazione.it
Il processo UniStra sui presunti concorsi truccati all’Università per stranieri di Perugia si è aperto lunedì 21 settembre ed è stato subito rinviato. Secondo La Nazione, a Perugia sono quattro gli imputati e la presidente del collegio, Angela Avila, si è astenuta per incompatibilità.
L’udienza aperta e il rinvio del processo
Nel corso dell’udienza ci sono state prime schermaglie tecniche, mentre la presidente Avila si è astenuta dopo la richiesta delle trascrizioni dell’indagine sul caso Suarez.
L’astensione ha reso necessario individuare un nuovo collegio. Il processo era stato aperto per le contestazioni sui presunti concorsi truccati all’Università per stranieri di Perugia, con un rinvio disposto nella stessa giornata del 21 settembre.
I quattro imputati nel procedimento
Nel processo figurano l’ex rettrice Giuliana Grego Bolli, la professoressa Stefania Spina, il professore Paolo Di Giovine e l’ex direttore del dipartimento di Scienze umane e sociali della Stranieri, Daniele Piccini.
- Giuliana Grego Bolli è tra le persone chiamate a rispondere delle contestazioni dell’inchiesta.
- Paolo Di Giovine, indicato anche come presidente di commissione, è imputato e gli viene contestata anche la corruzione.
- Daniele Piccini è accusato di induzione indebita a dare e promettere utilità.
La professoressa Federica Annamaria Venier, quinta imputata, era stata condannata con rito abbreviato nel febbraio 2026.
Per Di Giovine viene indicato anche il ruolo di presidente di commissione. L’accusa di induzione indebita a dare e promettere utilità riguarda invece Piccini, già direttore del dipartimento di Scienze umane e sociali dell’ateneo.
I tre concorsi contestati dalla Procura
Le prove contestate si collocano tra il 2018 e il 2020. Sono tre i concorsi finiti nel mirino della Procura della Repubblica: un concorso alla Stranieri che avrebbe visto vincitrice Stefania Spina e due concorsi per ricercatori banditi dall’Università per stranieri.
Per la Procura, Grego Bolli, Spina e Di Giovine avrebbero fatto ottenere a Spina l’abilitazione di docente di prima fascia senza un’effettiva valutazione di merito. L’abilitazione è indicata nella ricostruzione accusatoria come un fatto distinto dai tre concorsi contestati.
Meno di un anno più tardi, sempre secondo l’accusa, Spina avrebbe avuto accesso a un concorso alla Stranieri, vincendolo. Nello schema delineato dagli inquirenti rientrano anche due selezioni per ricercatori bandite dall’Università per stranieri: sarebbero state assegnate a candidati designati dai docenti imputati quale contropartita per i presunti favori accordati a Spina.
Un ulteriore passaggio riguarda la selezione per docente di prima fascia. La Procura sostiene che Grego Bolli avrebbe indotto Piccini a non convocare nei termini previsti dalla legge il Consiglio di disciplina per la chiamata in servizio della vincitrice effettiva. La mancata convocazione, nella prospettazione accusatoria, avrebbe lasciato un posto da coprire al secondo classificato.
La contestazione sugli scambi di utilità
Secondo l’accusa, le prove sarebbero state pilotate in un presunto meccanismo di scambi di favori tra docenti. La Procura di Perugia descrive così il meccanismo attribuito agli indagati:
“si scambiavano reciproche utilità mettendo a disposizione i propri poteri e funzioni, ciascuno ponendo in essere atti contrari ai propri doveri d’ufficio, in modo da consentire in assenza di una effettiva valutazione di merito” — Procura di Perugia
Nella ricostruzione accusatoria, le reciproche utilità riguarderebbero i poteri e le funzioni messi a disposizione dagli indagati. L’ipotesi formulata dalla Procura è che ciascuno avrebbe posto in essere atti contrari ai propri doveri d’ufficio, in modo da consentire vantaggi senza un’effettiva valutazione di merito.
L’udienza fissata per il 19 ottobre

1 thought on “Processo UniStra, quattro imputati: udienza rinviata al 19 ottobre”