Protocollo antimafia Abruzzo: firmata l’intesa per il sisma 2009
All’Aquila firmato il Protocollo antimafia per la ricostruzione post-sisma 2009: quattro Prefetture e uffici speciali coordinano controlli e dati.
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Il Protocollo antimafia per la ricostruzione post-sisma 2009 in Abruzzo è stato sottoscritto il 9 settembre 2026 all’Aquila. Secondo AbruzzoLive, l’intesa rafforza le misure di prevenzione amministrativa e porta il coordinamento fra le strutture coinvolte sull’intero territorio regionale interessato dagli interventi.
L’accordo mette insieme le quattro Prefetture abruzzesi, la Struttura per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno, la Struttura di missione sisma 2009 della Presidenza del Consiglio dei ministri e gli Uffici Speciali per la Ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del Cratere. Al centro ci sono la circolazione delle informazioni, i controlli sui cantieri, l’analisi integrata dei fattori di rischio e un monitoraggio più strutturato di imprese e manodopera.
Le amministrazioni coinvolte nell’intesa
Il Protocollo coinvolge la Struttura per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno, la Struttura di missione sisma 2009 della Presidenza del Consiglio dei ministri e gli Uffici Speciali per la Ricostruzione. Il perimetro dell’accordo comprende sia l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila sia quello dei Comuni del Cratere.
Il coordinamento si estende alle Prefetture delle quattro province abruzzesi:
- Prefettura dell’Aquila;
- Prefettura di Pescara;
- Prefettura di Chieti;
- Prefettura di Teramo.
Secondo AbruzzoLive, il Protocollo estende il coordinamento fra Prefetture, Struttura di missione, Uffici Speciali e organismi competenti in materia di prevenzione antimafia a tutto il territorio abruzzese interessato dagli interventi. L’estensione territoriale indicata dall’intesa riguarda tutto l’Abruzzo interessato dagli interventi post-sisma 2009.
Controlli sui cantieri e monitoraggio del lavoro
La condivisione delle informazioni costituisce uno degli strumenti previsti dal nuovo Protocollo, affiancata da controlli coordinati nei cantieri. L’accordo introduce anche un’analisi integrata dei fattori di rischio, per rendere più strutturato il monitoraggio delle imprese e della manodopera.
La Banca Dati della Ricostruzione
Un passaggio dell’accordo riguarda la Banca Dati della Ricostruzione, destinata a integrare progressivamente le piattaforme già utilizzate dagli Uffici Speciali in un’unica infrastruttura di riferimento. La banca dati raccoglierà e condividerà informazioni su operatori economici, cantieri, attività affidate e flussi di manodopera, compresi quelli relativi ai subappalti.
I dati previsti nella Banca Dati della Ricostruzione riguardano:
- operatori economici;
- cantieri;
- attività affidate;
- flussi di manodopera, anche in subappalto.
I firmatari e le presenze alla sottoscrizione
Hanno sottoscritto l’intesa Paolo Canaparo, Vito Cusumano, Luigi Carnevale, Silvana D’Agostino, Beatrice Agata Mariano, Mario Fiorentino, Salvatore Provenzano e Raffaello Fico. Alla firma hanno preso parte anche Marco Marsilio e Pierluigi Biondi.
Le dichiarazioni dei firmatari
Nelle dichiarazioni riportate, Fiorentino ha collegato la legalità alle opere realizzate e a sviluppo, lavoro e crescita del territorio. Canaparo ha definito il Protocollo un rafforzamento concreto della prevenzione antimafia a tutela della ricostruzione.
Entrambe le dichiarazioni richiamano il rapporto fra prevenzione antimafia e ricostruzione, nelle forme espresse dai due firmatari.
«La legalità è una condizione essenziale perché la ricostruzione possa concretizzarsi non soltanto in termini di opere realizzate, ma anche di sviluppo, lavoro e crescita del territorio» — Mario Fiorentino
«Il Protocollo segna un ulteriore e concreto rafforzamento del sistema di prevenzione antimafia a tutela della ricostruzione» — Paolo Canaparo
L’integrazione delle piattaforme
L’integrazione delle piattaforme già in uso negli Uffici Speciali avverrà progressivamente nell’unica infrastruttura di riferimento indicata dall’accordo.

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