Red Hot Chili Peppers: il nuovo album con John Frusciante è «quasi pronto» 

«Suona come i Red Hot, ma ha qualcosa di nuovo e diverso», dice il batterista Chad Smith. «John è determinato e ha aggiunto la sua magia»

La pandemia dei Red Hot Chili Peppers è stata davvero produttiva: il primo album con John Frusciante, il primo col chitarrista da Stadium Arcadium del 2006, è «quasi pronto» ed è stato registrato con Rick Rubin, come ci ha raccontato il batterista Chad Smith.

«Stiamo andando davvero d’accordo», dice il batterista, tra i protagonisti del documentario di Netflix Count Me In. «John è tornato da un po’, ormai, e sembra tutto naturale… ci ascoltiamo in un modo nuovo». Smith non ha rivelato nessun dettaglio sulla data d’uscita, ma la band ha intenzione di pubblicare il disco prima dell’inizio del tour americano previsto per il prossimo giugno. 

Frusciante, che aveva arricchito Stadium Arcadium con le sue sovraincisioni e armonie vocali, sembra aver lavorato al disco con lo stesso spirito. «È molto determinato», dice Smith. «Ci sta lavorando duramente. Lo stiamo facendo tutti, ma lui aggiunge la sua magia con le sovraincisioni». Frusciante è tornato nella band nel 2019 dopo quasi un decennio di assenza. Ha sostituito Josh Klinghoffer, che aveva preso il suo posto in quel periodo. 

Dopo due mesi di pausa all’inizio della pandemia, i Red Hot sono entrati in una “bolla Covid” e hanno iniziato a provare aiutati solo da un tecnico. Hanno scritto canzoni per mesi, senza interruzioni, e all’inizio dell’anno sono entrati in studio. «Dovevamo suonare a dei festival che sono stati ovviamente rimandati», dice Smith. «Così ci siamo dedicati alla scrittura. È stata una benedizione, perché volevamo nuova musica e nuove canzoni. Tornare in tour con un nuovo disco, e altre novità, sarà grandioso».

La band ha cercato di non sforzarsi di replicare i vecchi trionfi con Frusciante, da Blood Sugar Sex Magik a Californication. «Non devi pensarci troppo», dice Smith. «Tutti i nostri dischi sono fotografie di chi eravamo in quel momento. Non puoi pensare: “Oh, spero che sia bello come quell’altro”, altrimenti finisci per sviluppare preconcetti su cosa scrivere».

«Sai, John non è stato nel gruppo per dieci anni, è un sacco di tempo», continua il batterista. «È ovvio che il disco avrà un suono diverso, ma saranno sempre i Red Hot, perché abbiamo un’intesa speciale. Suona come i Red Hot Chili Peppers, ma ha qualcosa di nuovo e diverso, per me è fantastico… Ci piace molto e siamo orgogliosi di ripartire da qui. Se alla gente piacerà, bene. Non possiamo controllare chi lo paragonerà ad altri dischi. Ma sì, siamo molto felici del disco».

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