REGIONI IN CONFUSIONE TRA COPRIFUOCO E CHIUSURE

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Dopo la Lombardia, anche la Campania si prepara al coprifuoco per contenere l’epidemia da Covid. «Ci prepariamo a chiedere in giornata il coprifuoco, il blocco di tutte le attività e della mobilità da questo fine settimana in poi». Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “Volevamo partire dall’ultimo week end di ottobre ma partiamo ora. Si interrompono le attività e la mobilità alle 23 per contenere l’onda di contagio. Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania come si è chiesto anche in Lombardia”. In mattinata era arrivato l’attacco del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. “Abbiamo chiesto alla Protezione civile 600 medici e 800 infermieri. Ad oggi abbiamo avuto l’assicurazione che invieranno 50 medici e 100 infermieri. Quindi siamo clamorosamente al di sotto delle esigenze minime poste dalla regione Campania”, ha detto De Luca nel corso di una visita al Covid Residence per i positivi asintomatici all’Ospedale del Mare. “Ad oggi – ha aggiunto – non è arrivato nessuno. Vedremo nei prossimi giorni chi arriva, per il resto faremo miracoli per reperire da altri reparti gli anestesisti che saranno necessari”.

Anche il Piemonte ha adottato oggi nuove misure di contenimenro dei contagi. Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha annunciato che i centri commerciali non alimentari resteranno chiusi nei week end. Per arginare gli assembramenti notturni della movida invece l’intenzione è restringere l’accesso ad alcune aree durante la sera a partire da una certa ora: per Torino le zone individuate sono piazza Santa Giulia e la zona intorno a Piazza Vittorio mentre si studia di estendere la misura in largo Giulio Cesare e piazza Saluzzo a San Salvario. Lo stop alla movda viene permesso dall’articolo 1 del nuovo Dpcm che prevede la possibilità che i sindaci chiudano alle 21 strade e piazze di centri urbani dove possono crearsi situazioni di assembramento. Il provvedimento è però delicato considerata la necessità di non provocare il fallimento delle attività commerciali in quelle aree. Sono pronte anche le le nuove regole che da lunedì entreranno in vigore per le scuole superiori con la didattica alternata, cioè alcuni giorni di lezione a scuola seguiti da didattica a distanza. Seconde e terze si alterneranno con quarte e quinte. Un provvedimento che dovrebbe valere per tutti gli studenti eccetto per quelli di prima superiore.

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