Renato Zero e il miracolo della mamma: “Dopo la sua morte, sono riuscito a parlarle per sei minuti. L’ho chiesto a Dio”
Ospite di Mara Venier, il cantautore racconta il rapporto con l’adorata mamma Ada, scomparsa negli anni scorsi
“Mamma io l’ho avuta in casa finché mi è stato dato di tenermela. Negli ultimi due mesi dovemmo ricoverarla e da quel momento in poi non fece più ritorno a casa”. Nell’ultima intervista rilasciata a Domenica In Renato Zero ha parlato del rapporto con l’adorata mamma Ada Pica, infermieri, scomparsa negli anni passati. In particolare il cantautore ha voluto ricordare un aneddoto avvenuto dopo averla vista in sogno.
Legatissimo a sua madre, Renato ha origini umili: è cresciuto nel quartiere della Montagnola, a Roma, e il padre era un poliziotto. La carriera è arrivata dopo un periodo di gavetta: “Ascoltando mia madre ho evitato tante fregature, ho aperto gli occhi e ho sofferto meno”. Negli ultimi anni è riuscito a sognarla una sola volta: “Stava sul pontile di Ostia e si affacciava verso il mare – ricorda – Aveva i capelli neri con le righine bianche e questo cappello a larghe falde che mamma adorava. A un certo punto si è girata e ho visto che era mamma. E allora le ho fatto un po’ di domande. Le ho chiesto: ‘Hai sofferto quando sei andata via?’. E lei: ‘No amore, io sono andata via molto prima di quello che voi immaginate’. Poi, mentre parlavo con lei – questo lo dico perché si vedono Madonne, si cercano santi e miracoli – ho avuto questo ardire di chiedere a Dio di aprire gli occhi e di continuare a dialogare con mia madre e l’ho fatto per buoni sei minuti. Mi ha lasciato la serenità di sapere che se tu hai amato in modo così totale, la gente non va via”.
