Roger Waters: “Sono molto più importante di The Weeknd o Drake”

La stampa sceglie di partecipare allo show di The Weeknd al posto del suo, e Waters reagisce così

Lo scorso 6 luglio Roger Waters ha dato il via dalla PPG Paints Arena di Pittsburgh al suo nuovo tour “This is not a drill”, che segna il suo ritorno sul palco dopo la pandemia. La tournée è poi proseguita alla volta del Canada, dove il 78enne ex bassista dei Pink Floyd si è finora esibito a Toronto e Montreal, prima del suo show di domani a Québec.

Vista la serie di date canadesi, il musicista ha – tra le altre cose – rilasciato un’intervista al quotidiano nazionale “The Globe and Mail”. A colloquio con Brad Wheeler via Zoom, Waters si è anche soffermato sul fatto che “nessuna testata di Toronto” ha recensito i suoi due show nella capitale della provincia dell’Ontario l’8 e il 9 luglio. Il giornalista ha così spiegato che il primo concerto dell’ex Pink Floyd a Toronto “non era il più atteso e il più grande in città quella sera” e che l’attenzione di pubblico e media era focalizzata sulla prima mondiale del tour negli stadi di The Weeknd al Rogers Centre, annullato però un’ora prima dell’inizio per mancanza di rete internet. “Con tutto il rispetto per The Weeknd, Drake o chiunque esso sia, io sono molto, molto, molto più importante di quanto loro saranno mai, nonostante i loro miliardi di stream”, è stata quindi la reazione di Waters.

A margine dell’intervista, a Roger Waters è stato inizialmente chiesto di riflettere sul suo rapporto con il pubblico e su come esso sia mutato nel corso degli anni.

“Quarantacinque anni fa a un concerto a Montreal hai sputato addosso a uno spettatore, un episodio che ti ha portato a scrivere un album, ‘The Wall’, sull’alienazione tra artisti e fan. Ho assistito a uno dei tuoi concerti la scorsa settimana a Toronto, dove ti sei crogiolato tra gli applausi della folla. Come spieghi il cambiamento nel tuo rapporto con il pubblico?”, ha chiesto il giornalista all’ex componente della formazione di “The dark side of the moon”, il quale ha risposto: “Forse, mi sono solo svegliato un po’. Se sei stato allo spettacolo, hai assistito a cosa ho da dire in ‘The Happiest Days of Our Lives’, ‘Another Brick in the Wall, Part 2’ e ‘Another Brick in the Wall, Part 3’, o hai sentito quanto siamo limitati da ciò che il governo e la classe dominante vogliono farci credere. Penso che sia più evidente di quanto non fosse nel 1977, quando notoriamente ho sputato su un poveretto tra il pubblico di Montreal”.

Per spiegare poi com’è oggi il suo rapporto con il pubblico, Roger Waters ha affermato: “Il pubblico è molto più attento a ciò che ho da dire ora di quanto non lo fosse un tempo. E, inoltre, lo dico in modo più coerente e chiaro adesso rispetto a quanto non facessi una volta, perché ora non sono vincolato dal gruppo rock con cui ero allora. Cercavano sempre di trascinarmi via dal mio istinto naturale, che è dire la verità”. Il musicista ha quindi aggiunto: “La cosa interessante del fatto che tu stia parlando con me ora è che nessuno dei giornali di Toronto ha mandato qualcuno a recensire i miei show. Quello che mi piacerebbe sapere, quello su cui vorrei che tu riflettessi, e magari chiedessi ai tuoi lettori, è se hanno qualche teoria sul motivo”.

Nel spiegare la situazione, il giornalista Brad Wheeler ha allora spiegato all’artista: “Non vorrei intervenire con una buona teoria di complotto, ma il tuo concerto non era il più grande in città quella sera.

Io, per esempio, sono stato incaricato di seguire il concerto di The Weeknd al Rogers Centre”. Waters ha risposto: “Ma il concerto di The Weeknd è stato cancellato. E poi io sono andato in scena per due serate diverse. Non ho idea di cosa o chi sia The Weeknd, perché non ascolto molta musica. Mi è stato detto che è un grande nome. Buona fortuna a lui. Non ho niente contro di lui, ma mi chiedo: non era possibile vedere il suo spettacolo una sera e il mio un’altra sera?”.

Quando l’intervistatore ha sottolineato che “parlando per ‘The Globe and Mail’, posso dire che non facciamo più così tanti recensioni di concerti come prima. Non ho coperto il tuo show, ma avevo chiesto un’intervista con te prima dei concerti e non mi è stata concessa. E sto parlando con te ora”, Roger Waters ha risposto:

“Bene, sono felice di sentirlo, e non vedo l’ora di leggerla sulle pagine della tua testata. Non sto cercando di fare un attacco personale. Sto solo dicendo che sembra strano. E, a proposito, con tutto il rispetto per The Weeknd, Drake o chiunque esso sia, io sono molto, molto, molto più importante di quanto loro saranno mai, nonostante i loro miliardi di stream. Ci sono cose che succedono qui che sono di importanza fondamentale per tutte le nostre vite”.

Il tour del musicista, che nell’intervista ha poi parlato del suo impegno politico e del suo concetto di speranza, proseguirà tra Stati Uniti e Canada per tutta l’estate, prima di riprendere a settembre e ottobre, quando l’artista chiuderà con uno show in programma l’8 ottobre a Dallas, in Texas. Roger Waters sarà poi a Città del Messico il 14 e il 15 ottobre per gli ultimi due appuntamenti della tournée finora in programma.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: