Rúben Amorim, 100 giorni al Milan: quarto posto e cantiere aperto
Nei primi cento giorni di Rúben Amorim, il Milan è quarto e imbattuto in campionato: quattro vittorie, tre pareggi e un cantiere aperto.
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Secondo la Repubblica, al 20 ottobre 2026 Rúben Amorim aveva chiuso i suoi primi cento giorni al Milan con la squadra quarta in Serie A, a quattro punti dalle capolista Inter e Lazio e ancora imbattuta in campionato.
Il periodo preso in esame andava dal 13 luglio, data del raduno e del primo allenamento a Milanello, al 20 ottobre. Il bilancio univa risultati incoraggianti e una costruzione che il tecnico stesso non considerava conclusa.
Dalla nomina di giugno al lavoro a Milanello
Amorim, allenatore della prima squadra maschile, ricopriva l’incarico dal giugno 2026: il Milan ne aveva ufficializzato la nomina il 16 giugno. Prima dell’arrivo in rossonero aveva guidato Casa Pia, Braga, Sporting CP e Manchester United.
Con lo Sporting CP aveva conquistato due campionati portoghesi, due Coppe di Lega e una Supercoppa. Gerry Cardinale aveva presentato il tecnico portoghese richiamando
«una chiara identità calcistica»
e
«un calcio offensivo e ad alta intensità»
.
Lo stesso Amorim aveva legato l’incarico a una prospettiva personale precisa:
«Ci sono ambizioni che ti accompagnano per tutta la carriera e, per me, allenare il Milan è sempre stata una di queste».
I numeri del campionato dopo nove partite ufficiali
In campionato il Milan aveva raccolto quattro vittorie e tre pareggi nelle nove partite ufficiali considerate, restando senza sconfitte e salendo al quarto posto. Nelle prime sette panchine di Serie A, il bilancio era di quattro successi e tre pareggi.
- 1-1 in trasferta contro la Juventus;
- 2-2 in trasferta contro la Lazio;
- 1-1 in trasferta contro il Sassuolo.
La striscia iniziale aveva collocato Amorim accanto a Héctor Puricelli e Luis Carniglia: era il terzo allenatore nella storia del Milan a rimanere imbattuto nelle prime sette panchine di Serie A.
Il doppio volto dell’Europa League
Il percorso europeo aveva invece proposto due esiti diversi. Il Milan aveva perso l’esordio di Europa League contro il Benfica, poi aveva vinto 4-0 a Salisburgo. Sono i due risultati internazionali indicati nel bilancio dei primi cento giorni, accanto all’avvio senza sconfitte in campionato.
Pressing, idee ed empatia nel rapporto con il gruppo
La lettura del primo tratto rossonero era riassunta in tre parole: «pressing, idee, empatia». L’attenzione alla componente emotiva emergeva anche dalle parole del tecnico su Adrien Rabiot, definito
«Rabiot è un giocatore speciale»
, e sul profilo dei calciatori che preferisce:
«a me piacciono davvero tanto i giocatori emotivi»
.
Una squadra ancora da completare
Il quarto posto e l’imbattibilità non chiudevano il giudizio sul lavoro avviato a Milanello. Amorim aveva chiarito che il Milan era
«non è ancora la squadra che vorrei»
. Nel bilancio al 20 ottobre restava dunque «un cantiere aperto», tra una base di risultati costruita in Serie A e gli aspetti da definire nel progetto tecnico.

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